19 agosto 2017

I Beatles misteriosi ed occulti

Molti misteri circondano i Beatles e le loro canzoni: personaggi strani e mistici, simbologie occulte, messaggi nascosti e persino la morte di uno di loro. Vediamo di fare chiarezza.

Il mistero principale legato ai Beatles è la presunta morte di Paul McCartney, il cosiddetto PID (Paul is dead). La leggenda nacque nel 1969 quando un ascoltatore chiamò una radio di Detroit e disse che McCartney fosse morto, poi sostituito da un sosia, e che gli indizi si trovassero nei testi e nelle copertine degli album. Una teoria che normalmente non avrebbe lasciato traccia, e invece rimbalzò immediatamente dall'altra parte dell'Atlantico, a Londra, e poi si diffuse in tutto il mondo. Persone di ogni nazionalità si lanciarono nello scovare le presunte prove, trovandone molte ma nessuna definitiva. A oggi è ancora ufficialmente considerata una bufala.

Nel 1968 i Beatles si recarono in India. Perché? Cosa cercavano? Chi trovarono? Nell'agosto 1967 il quartetto conobbe il Maharishi Mahesh Yogi durante una lezione sulla meditazione trascendentale a Londra; il Maharishi li invitò a seguirlo presso il suo ashram in India per intraprendere un percorso di approfondimento della tematica. I Beatles vi si recarono con le rispettive compagne, e assieme a loro c'erano anche Mia Farrow e la sorella Prudence, Mike Love dei Beach Boys e Donovan. Le principali attività presso l'ashram erano la meditazione e l'ascolto delle lezioni del Maharishi. I primi giorni i Beatles furono molto coinvolti dalla situazione, salvo in seguito stufarsene (Ringo e Paul) oppure avere dei dissapori (John e George) e decisero quindi di allontanarsi e tornare a casa.

Tutti conoscono la copertina di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", il più famoso album dei Beatles e probabilmente della storia. Ma chi sono i personaggi che vi compaiono? È vero che alcuni di questi siano misteriosi? È vero tra di loro si trovino degli assassini? La copertina nacque in questo modo: una volta decisa l'idea, i Beatles stabilirono che ognuno di loro avrebbe potuto scegliere i personaggi che vi sarebbero comparsi. Paul McCartney scelse cantanti e scrittori, George Harrison volle santoni indiani, John Lennon avrebbe voluto Hitler, Gandhi e Gesù Cristo ma queste proposte gli furono bocciate, Ringo Starr disse che gli sarebbe andato bene quello che volevano gli altri. I nomi esatti dei personaggi sono riportati all'interno del libretto dell'album, e non vi compare nessun individuo "compromettente".

È vero che sulle copertine dei dischi dei Beatles compaiano delle simbologie occulte? La maggior parte delle osservazioni in proposito sono legate alla presunta morte di Paul McCartney. Ad esempio la famosa copertina di "Abbey Road", in cui McCartney compare scalzo, i vestiti dei 4 sembrano indicare che stiano partecipando ad un funerale, e sullo sfondo si trova un Maggiolino Volkswagen targato LMW 281F. Sul retro di copertina di "Sgt. Pepper..." invece John, George e Ringo compaiono di fronte, mentre Paul di schiena. Questi e molti altri dettagli sono facilmente spiegabili, ad esempio considerando che McCartney amasse distinguersi dagli altri nelle foto.

È vero che nelle canzoni dei Beatles vi siano dei messaggi satanici comprensibili solo ascoltandoli al contrario? Molti dischi del quartetto sono stati analizzati facendoli girare in senso opposto a quello di ascolto, ricavandone presunti messaggi. Nessuno di questi è mai risultato chiaro, si tratta solo di suggestione; si trova quello che si vuole trovare, insomma. La cosa era facilitata da un motivo molto tecnico, ovvero la possibilità di ascoltare i 33 giri al contrario; oggi con i cd e gli mp3 a nessuno verrebbe mai in mente.

È vero che i Beatles facessero uso di droghe per comporre le loro canzoni? Sì, è vero, usavano marijuana per rilassarsi e LSD per aumentare le percezioni. Una volta sciolto il gruppo, tutti smisero l'uso di acidi, ma John Lennon passò alla cocaina. Alcune canzoni dei Beatles sono esplicitamente dedicate alle droghe, ad esempio Tomorrow never knows, Got to get to in to my life, Day tripper.

Nessun commento: