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23 febbraio 2026

Mercoledì - seconda stagione: "È come tornare sulla scena del crimine"

Il popolare personaggio della famiglia Addams è tornato nella serie Netflix, con alti e bassi.

Jenna Ortega in Mercoledì - seconda stagione

Il successo della serie Mercoledì del 2022 ha spinto la produzione a mettere subito in cantiere una seconda stagione, che è arrivata su Netflix solo nel 2025. La trama è più lunga e complessa rispetto alla precedente, pertanto ci limiteremo a un breve riassunto.

Mercoledì torna alla Nevermore Academy e anche Pugsley inizia a frequentare il primo anno. La ragazza si trova a fare i conti con un suo stalker invisibile, la morte dell’ex sceriffo Galpin, un gruppo di corvi assassini, la perdita dei suoi poteri psichici, i nuovi professori e l'attuale preside, uno zombie risvegliato da Pugsley, una visione ricorrente che le mostra la morte di Enid, il ritorno di Tyler Galpin, Laurel Gates e Larissa Weems.

05 gennaio 2026

Stranger Things - Quinta stagione: "Lotta per un mondo al di là di Hawkins"

La più adrenalinica e coinvolgente stagione di Stranger Things è arrivata al capolinea, tra grandi novità e gradite conferme.

Stranger Things - Quinta stagione

Nove anni di attesa, ansia e passione sono giunti al termine il primo gennaio di quest'anno. L'episodio finale di Stranger Things ha infatti messo la parola fine alla serie iniziata nel luglio del 2016, e con essa all'avventura collettiva vissuta dai suoi spettatori, anche loro in equilibrio tra il mondo reale e il Sottosopra. Per i fan sono già stati annunciati spin-off e una quantità enorme di merchandise, che ci terranno compagnia anche negli anni a venire; per ora, accontentiamoci di analizzare la serie principale, partendo dalla trama di questa quinta e ultima stagione.

Un anno e mezzo dopo il "terremoto" che ha sconvolto Hawkins, la città è stata militarizzata e alcune zone dichiarate off limits per la popolazione. Nonostante questo, i protagonisti continuano a perlustrare il Sottosopra per sconfiggere Vecna e riportare la situazione alla normalità. Ma Henry/Vecna ritorna in superficie, e rapisce dodici bambini per concludere il piano che aveva iniziato anni prima con Will. Gli eventi generati dal sequestro porteranno i protagonisti a cambiare completamente il loro progetto, di fronte a un pericolo ancora maggiore.

08 dicembre 2025

Derry Girls: cinque adolescenti nell'Irlanda del Nord degli anni '90

Una divertente commedia costruita su di un contesto amaro che ogni tanto prende il sopravvento.

I protagonisti di  "Derry Girls"

"Derry Girls" è una serie televisiva ambientata negli anni '90 in Irlanda del Nord, una commedia su di un gruppo di teenager in un momento e un posto difficile in cui vivere.

I protagonisti sono Erin, sua cugina Orla, le loro amiche Clare, Michelle e suo cugino James, tutti e cinque studenti di una scuola cattolica secondaria femminile (sì, anche James). La loro adolescenza, un periodo difficile per tutti, subisce ulteriori complicazioni a causa degli scontri indipendentisti nella loro città, Derry. I cinque personaggi principali cercano di vivere la loro gioventù come gli adolescenti nel resto d'Europa, ma a volte gli eventi di cronaca interferiscono nella loro quotidianità. Il tenore della serie è quasi sempre quello della commedia, costruita però su di un contesto amaro che ogni tanto prende il sopravvento. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e interpretati, e oltre alla cinquina di protagonisti si distingue Suor George Michael (Siobhán McSweeney), preside dell'istituto, vera rivelazione della fiction. "Derry Girls" è stata la serie più seguita di sempre in Irlanda del Nord, ma purtroppo ne sono state realizzate solo tre stagioni, in quanto secondo l'autrice Lisa McGee i personaggi andavano portati fino alla fine della scuola superiore ma non oltre.

24 novembre 2025

Mtv chiude i suoi canali: addio ai video che hanno incantato più generazioni

Perché il fallimento della rete musicale è più della fine di un'era.

Mtv

Signore e signori, siamo qui per celebrare un funerale, per commemorare la rete televisiva che rese felici gli adolescenti e li fece sentire compresi nei loro gusti e interessi. Stiamo ovviamente parlando di Mtv, il canale di video musicali 24 ore su 24, diffuso in tutto il mondo anche con versioni locali.

Lanciato il 1° agosto del 1981 negli Stati Uniti come canale via cavo, l'obiettivo di Mtv è semplice quanto rivoluzionario: trasmettere tutto il giorno videoclip, in un'epoca in cui non era scontato che un artista ne facesse uno per ogni singolo in uscita. Il primo video mostrato dal canale è già una dichiarazione di intenti: alle ore 0.01 di quel primo di agosto Mtv diffonde nelle case degli USA "Video Killed the Radio Star" dei Buggles. È l'inizio di una rivoluzione fatta di musica ma anche brevi clip, bumper animati, linguaggio giovanile e cartoni trasgressivi. I presentatori, chiamati VJ, diventano le nuove star; le case discografiche realizzano video con in mente il linguaggio e il pubblico di Mtv. Una generazione di artisti cresce lavorando per quel nuovo mondo. 

17 novembre 2025

DEVO: nascita, gloria e flop della band più singolare nella storia della musica

Un documentario Netflix ripercorre la storia dei Devo, mostrati in tutta la loro incredibile musica ed estetica visuale.

Devo

"DEVO" è un documentario Netflix del 2024 incentrato sull'omonima band di Kent (Ohio), con la regia di Chris Smith. Il film ripercorre la storia del gruppo dalla fondazione al suo momento d'oro.

Il nucleo fondante dei Devo nacque all'inizio degli anni '70 dall’incontro tra Mark Mothersbaugh e Gerald Casale, due studenti d’arte dell’università di Kent, uniti dalla loro visione particolare e rivoluzionaria della società contemporanea. La scintilla del progetto fu la lettura di "The Beginning Was the End", libro pseudoscientifico del filosofo Oscar Kiss Maerth, il quale sostiene che gli esseri umani discendano da una stirpe di scimmie cannibali. Il consumo dei cervelli dei loro simili avrebbe determinato negli animali una crescita abnorme dell’encefalo, e da qui avrebbe preso il via l'evoluzione verso la nostra specie. Non solo: la coppia di artisti sviluppò la teoria della de-evoluzione (da cui il nome della band), basata sull'idea che l’umanità non si stesse più evolvendo, ma regredisse verso forme di pensiero e di comportamento sempre più primitive, incentrate su consumismo, omologazione culturale e assenza di spirito critico.

03 marzo 2025

Stranger Things - Quarta stagione: "È tempo che ti liberi da questo inferno"

Una storia combattuta contemporaneamente su diversi fronti, che non lascia tregua allo spettatore e raggiunge l'apice drammatico della serie.

Stranger Things - Quarta stagione

La quarta stagione di "Stranger Things", uscita su Netflix nel 2022, ha riportato la serie alla popolarità iniziale, mettendo d'accordo pubblico e critica. La fiction scritta dai Duffer Brothers conferma il buon cast aggiungendo altri ottimi interpreti. Sono inoltre migliorate la scrittura degli episodi e la trama complessiva.

La vicenda riparte nella primavera del 1986, nove mesi dopo gli eventi narrati nella precedente stagione. Il gruppo si è diviso: Joyce, Jonathan, Will e Jane/Undici si sono trasferiti in California; Hopper è sopravvissuto ma è prigioniero in un campo di concentramento sovietico in Kamcatka; gli altri protagonisti sono rimasti a Hawkins. Qui Mike, Dustin e Lucas aderiscono all'Hellfire Club, circolo di giocatori di Dungeons & Dragons presieduto dal metallaro Eddie. Attraverso la sua passione per il basket Lucas entra a far parte della squadra locale, e viene così preso in considerazione dai bulli che la frequentano. Questi, come molti degli abitanti di Hawkins, individuano in Eddie (e il suo gruppo) lo "strambo" della cittadina, e lo accusano delle strane morti che continuano ad avvenire.

30 settembre 2024

Stranger Things - Terza stagione: "Abbiamo condiviso un trauma... Quindi un altro che sarà mai?"

La terza stagione non è all'altezza della prima, ma il miglioramento di qualità rispetto alla precedente sembra promettere di traghettarci verso un finale grandioso.

Stranger Things - Terza stagione

Torniamo a parlare di "Stranger Things", la serie dei Duffer Brothers grande successo su Netflix. Riprendono le vicende dei ragazzi di Hawkins, tra i misteri del Sottosopra e quelli dell'adolescenza.

Nell'estate del 1985 le cose a Hawkins hanno preso una piega decisamente pop. L'apertura del gigantesco centro commerciale Starcourt porta una ventata di novità nella vita dei ragazzi, che si trastullano tra gelati, amicizie e nuovi amori. A risentirne è principalmente Will, che non apprezza il nuovo corso preso dal suo gruppo di amici. Steve ha trovato lavoro in una gelateria dello Starcourt assieme ad una ragazza di nome Robin. A Hawkins, però, come sappiamo la calma non dura mai a lungo. Una nuova creatura chiamata "Mostro Ombra" prende possesso dei corpi di molti ignari cittadini, trasformandoli in una sorta di zombie. Il centro commerciale si rivela essere la copertura di un'operazione militare sovietica per riaprire la porta del Sottosopra. Il "Mostro Ombra", parte del Mind Flayer, dopo aver soggiogato moltissime persone riuscirà a costruirsi una forma fisica unendo i loro corpi.

13 maggio 2024

Stranger Things - Seconda stagione: "Questi non sono incubi: succede davvero!"

La stagione più debole della saga si lancia in molte direzioni ma non è sorretta da una vicenda principale abbastanza forte.

Stranger Things - Seconda stagione

Il successo mondiale della prima stagione di "Stranger Things", la serie horror ambientata negli anni '80, ha portato Netflix a realizzarne rapidamente una seconda per la gioia dei suoi fan. Le nuove avventure della comunità di Hawkins, scritte e dirette da molti soggetti ma sempre con la supervisione dei Duffer Brothers, sono state messe on line nell'ottobre 2017. Anche il cast è stato riconfermato, e accanto a Winona Ryder, David Harbour, Finn Wolfhard, Millie Bobby Brown, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Noah Schnapp, Natalia Dyer, Charlie Heaton, Joe Keery e Cara Buono troviamo le nuove entrate Sadie Sink, Dacre Montgomery, Sean Astin e Paul Reiser.

01 aprile 2024

Stranger Things - stagione 1: "Voglio finire quello che abbiamo iniziato: ucciderò la Cosa!"

Un'ottima serie fantascienza/horror, in cui regia, scenografie, musiche e recitazione concorrono a realizzare una fiction di qualità nettamente superiore alle altre del genere.

Stranger Things - stagione 1

"Stranger Things" è una serie televisiva di genere fantascienza/horror ideata dai Duffer Brothers, distribuita da Netflix a partire dal 2016. Il telefilm omaggia le pellicole, la musica e la cultura degli anni '80, e in breve è diventato un fenomeno di culto tra gli appassionati. Vediamo assieme la trama della prima stagione.

Tutto inizia il 6 novembre 1983 a Hawkins, nell'Indiana. Quattro dodicenni - Will, Mike, Dustin e Lucas - stanno giocando a casa di uno di loro a Dungeons & Dragons. Al termine della partita salgono sulle loro biciclette per tornare a casa, ma Will non vi arriverà mai. Quando la notizia della sua scomparsa si diffonde, i tre amici vanno a cercarlo nel bosco. Invece di Will trovano una ragazzina estremamente taciturna e dai capelli rasati che si fa chiamare Undici, che fa capire di essere a conoscenza della sorte di Will. Dustin, Lucas e Mike decidono quindi di nasconderla a casa di quest'ultimo, in cantina. Si viene a scoprire che Undici è fuggita dal misterioso laboratorio di Hawkins, che è dotata di poteri psichici, e che il dottor Brenner e i suoi uomini la stanno cercando armati.

21 agosto 2023

Come vedere oggi gli spettacoli del Trio Lopez-Marchesini-Solenghi

I divertentissimi sketch del gruppo sono ancora disponibili in rete e in dvd

Trio Lopez-Marchesini-Solenghi

Il mitico Trio, fondato da Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi nel 1982, è ricordato ancora oggi per la sua irresistibile comicità. La loro storia è costellata di spettacoli e programmi televisivi che sono rimasti nella memoria di molti, grazie al divertentissimo e inimitabile talento dei tre attori. Trasmissioni quali "Helzapoppin", "Domenica in", "Fantastico" e "Non esiste più la mezza stagione", gli spettacoli teatrali "Allacciare le cinture di sicurezza" e "In principio era il trio", nonché il memorabile "I promessi sposi" e le loro imperdibili partecipazioni a tre edizioni del Festival di Sanremo sono di diritto nell'Olimpo della comicità italiana.

17 luglio 2023

La storia di Lopez-Marchesini-Solenghi, il più grande trio comico italiano

La comicità e la carriera del gruppo che ha collezionato 25 anni di successi e di affetto del pubblico.

Il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi

Il Trio Lopez-Marchesini-Solenghi, grandissimo esempio di comicità televisiva ancora oggi insuperata, nasce nel 1982 alla radio. I tre attori debuttano infatti su Radio 2 con la trasmissione "Helzapoppin", proponendo già agli ascoltatori alcuni elementi che caratterizzeranno l'umorismo di tutta la loro carriera.

Il salto di qualità, che li trasforma in quello che il grande pubblico ha conosciuto e amato, avviene nel 1985 quando i tre artisti partecipano al varietà di Rai 2 "Il tastomatto". In seguito Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi sono i comici fissi anche nei programmi "Domenica in" e "Fantastico", e in queste trasmissioni danno sfogo alla propria creatività con i loro più famosi sketch, imitazioni, parodie di telegiornali, pubblicità e quiz.

23 gennaio 2023

"Romeo e Giulietta" di Canale 5: il Bardo si rivolta nella tomba

Una fiction di un pressapochismo vergognoso, che risulta involontariamente comica.

"Romeo e Giulietta" nel meleto con le colonne di cemento
La scena nel meleto. Da notare le colonne in cemento armato sullo sfondo.

"Romeo e Giulietta" è una fiction in due puntate trasmessa da Canale 5 nel dicembre 2014. Gli interpreti principali sono Alessandra Mastronardi (Giulietta), Martiño Rivas (Romeo), Elena Sofia Ricci (balia), e si segnala anche Andy Luotto nei panni di frate Lorenzo. La differenza principale tra questo adattamento e il testo originale è l'ambientazione a Trento invece che a Verona. Trattandosi di un prodotto televisivo io non pretendevo molto dalla miniserie, tuttavia questa si è rivelata di qualità inferiore alle mie già basse aspettative.

28 febbraio 2022

La brevissima carriera di Alessandro Canino

Quando una canzone catchy e il Festival di Sanremo non bastano per fare di te una star a lungo termine.

Alessandro Canino

Di molti cantanti si dice che la loro carriera descriva una parabola artistica. Volendo proseguire con la metafora geometrica, nel caso del protagonista di questo post si tratta più propriamente di una retta inclinata verso il basso. Questa vicenda di breve splendore e irreparabile declino è ambientata esattamente trent'anni fa.

Una sera di fine febbraio del 1992 il diciottenne Alessandro Canino, in gara al Festival di Sanremo, apparve nei televisori degli Italiani. Viso pulito, sguardo speranzoso, sorriso di chi spera di far colpo sulla giuria almeno con la simpatia, pettinatura alla Michael Hutchence di Firenze, il giovane esordiente portava una canzone dal potenzialmente autolesionistico titolo "Brutta". Il brano non era un capolavoro, però il testo scritto da Giuseppe Dati e Bruno Zucchetti aveva le carte in regola per sfrizzolare gli imberbi umori dei preadolescenti.

16 agosto 2021

"Jenny 20-21" il divertente programma che ti consentiva di vedere la musica

 
Jenny 20-21

Duemilaventuno. Scritto e letto così il nome di quest'anno non mi diceva niente. È stato quando per la prima volta l'ho letto come "venti - ventuno" che un ricordo è riaffiorato potente dalla mia memoria: Jenny 20-21.

21 giugno 2021

I promessi sposi (del Trio): "Lorenzo, o come tutti dicevano Renzo"

I più divertenti comici televisivi italiani, nel loro più grande progetto.


I promessi sposi

Questo articolo della rubrica "Soundtrack" è diverso dagli altri perché non ci occuperemo di un film bensì di una miniserie televisiva di culto, ovvero "I promessi sposi" del Trio Lopez-Marchesini-Solenghi.

La fiction andò in onda esattamente 30 anni fa in 5 puntate - dal 10 gennaio al 7 febbraio 1990 - ed era scritta, diretta ed interpretata dal trio comico composto da Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi, i quali recitavano in quasi tutti i ruoli. Lo sceneggiato venne trasmesso in prima serata da Rai 1, e ogni puntata segnò ascolti record, in particolare la prima con oltre 14 milioni di spettatori.

16 novembre 2020

Scoperto dopo quasi quarant'anni il cantante di "Lamù"

Scoperto il cantante della sigla di Lamù
Finalmente ha un nome la voce della sigla di "Lamù"
, grazie ad una ricerca pluridecennale ricca di colpi di scena, millantatori e depistaggi come una vera spy story.

Questa storia comincia nei primi anni '80 in Italia, quando viene mandato in onda sulle reti regionali il cartone animato giapponese "Urusei Yatsura", noto da noi come "Lamù, la ragazza dello spazio". L'anime si fa notare subito per la sua originalità e perché è molto divertente, nonché per la sua sigla simpatica e ben realizzata. Ci si comincia a chiedere chi sia a cantarla, visto che nei titoli di coda del cartone il pezzo non viene accreditato. Non solo: non è noto nemmeno il titolo, né l'autore, né i musicisti, né la società che si è occupata dell'incisione. Si tratta di un'equazione con troppe incognite per essere risolta negli anni '80 e '90, e tale a lungo rimane.

03 ottobre 2007

Cos’altro si può dire su I Simpson ?


Lo so che sapete già tutto sulla serie di Matt Groening. È dunque giunto il momento di mettere un po’ d’ordine nelle vostre testoline gialle.

Per prima cosa facciamo una scheda dettagliata per ogni personaggio.
Nota: in grassetto i nomi nella versione italiana, sottolineati i nomi originali quando diversi da quelli Italiani, e in corsivo un’eventuale seconda versione italiana del nome (perché gli adattatori dei testi hanno poca memoria, e spesso cambiano nome ad un personaggio già apparso in una serie precedente). Se i nomi coincidono sono in grassetto. OK?


Homer J. Simpson
 Età: 37/38/39 anni (a seconda della serie).
 Indirizzo: Evergreen Terrace 1094 (o 742, dipende dalla serie), Springfield – USA.
 Numero telefonico: KL-3226
 Targa automobile: R8DNT
 Parentela: figlio di Abrham Simpson. Sua madre compare in un episodio ma il suo nome non viene mai pronunciato. Ha un fratellastro, figlio di Abrham e di una zingara, che compare in due puntate. Sposato con Marge Beauvier e padre di Bart, Lisa e Maggie.
 Studi: terminato il liceo di Springfield ha cominciato a lavorare alla centrale nucleare, ma quando hanno scoperto che non aveva una laurea lo hanno obbligato a frequentare l’università, che ha concluso positivamente.
 Lavoro: ispettore alla sicurezza della centrale nucleare (settore 7G). Ha comunque fatto ogni genere di lavoro: astronauta, pugile, fenomeno da baraccone, camionista, ragazzo birillo al bowling, manager, mascotte danzerina, pilota di sommergibile, giostraio, clown, cantante (nei “Re acuti” –Be sharp- assieme a Skinner, Apu, Winchester e Barney), progettista, autista di monorotaia, commesso del Jet Market, comico, doppiatore di cartoni animati, guardia del corpo…
 Caratteristiche negative: grasso, ha due soli capelli, inadatto al lavoro e a qualsiasi ragionamento.
 Caratteristiche positive: ama la sua famiglia.
 Malattie: affetto dal “Gene Simpson” che porta i maschi a diventare stupidi dal decimo anno di età; ha subito un intervento al cuore.
 Migliore amico: Barney.
 Cibo preferito: tutto, in particolare le ciambelle e le costolette di maiale, innaffiate da fiumi di birra.
 Hobby: guardare la televisione affondato nel divano e bevendo una birra Duff; giocare a bowling.
 Adora: il cibo, la birra, la televisione e le scimmie (perché da ragazzo ne ha viste due allo zoo che si accoppiavano).
 Odia: il lavoro, il signor Burns, Patty e Selma.
 Ha paura: dei burattini.
 Varie: ha fatto parte della “Setta del Leader” ed è stato presidente della “Società degli Spaccapietre”.
 Parole famose: “Mitico!”, “D’oh!”, “De-hi-hi”, “Mmh…ciambelle”.

Margery “Marge” Beauvier
 Età: 37/38/39 anni (dipende dalla serie).
 Parentela: figlia di Jacqueline Beauvier, sorella di Patty e Selma.
 Studi: ha frequentato il liceo di Springfield.
 Lavoro: casalinga, ma ha fatto anche l’imprenditrice (fabbricava e vendeva Brezel), l’insegnante e la poliziotta. Attiva nei movimenti femministi e nei circoli di Springfield.
 Caratteristica negativa: troppo apprensiva.
 Caratteristica positiva: riesce a risolvere tutti i problemi in casa.
 Malattie: ha le dita dei piedi palmate.
 Migliore amica: Ruth Powers (anche se compare in due sole puntate).
 Adora: fare i lavori domestici. Da giovane era innamorata di Ringo Starr.
 Parole famose: “Mmmh…”

Bartolomeo (Bartholomew) “Bart” J. Simpson
 Soprannominato: “Baby” (da Lisa), “Il mio ometto tutto speciale” (da Marge), “Bacarospo” – “Ragazzo” (da Homer), “Bartolino” (da Jessica), “Bart-terrestre” – “Funghetto” – “Bart-funghetto” (da Otto).
 Età: 10 anni.
 Studi: frequenta la quarta elementare.
 Caratteristiche negative: incontrollabile, va male a scuola e traumatizza le baby sitters.
 Caratteristiche positive: Campione di Skateboard e di Formula Carrettino.
 Malattie: affetto dal “Gene Simpson”.
 Migliore amico: Milhaus
 Cibo preferito: i marshmallow e qualsiasi alimento con il marchio “Krusty” (come ad esempio i Krustyburger o i cereali “Krusty quel che frostie”).
 Hobby: guardare la televisione. In una puntata il suo hobby è costruire carrettini da corsa.
 Adora: Krusty il clown, Piccolo aiutante di Babbo Natale, lanciare sassi con la fionda.
 Programmi TV preferiti: lo show di Krusty il clown e “Grattachecca e Fichetto”.
 Odia: la scuola, la signorina Kaprapall, il direttore Skinner, Patty e Selma.
 Frasi famose: “Ciucciati il calzinoCiucciami il calzino(Eat my shorts), “Non farti infartare(Don’t have a cow, man!).

Lisa Simpson
 Soprannominata: “Ciuccellona” (da Bart).
 Età: 8 anni
 Studi: frequenta la scuola elementare di Springfield.
 Caratteristiche negative: troppo intelligente per essere accettata.
 Caratteristiche positive: è la mente di casa Simpson: se vuoi parlare con uno di loro ed essere sicuro di venire compreso, parla con lei.
 Amici: non ne ha in città, i suoi unici veri amici sono quelli che ha conosciuto al mare.
 Dieta: vegetariana.
 Hobby: giocare con la bambola Malibu Stacy.
 Adora: suonare il sassofono, leggere, i pony, i cavalli e gli animali in generale.
 Programmi TV preferiti: i cartoni animati di Grattachecca e Fichetto e quelli degli gnomi.
 Odia: la guerra, la violenza, l’intolleranza, l’egoismo…
 Ha paura: del dentista.
 Varie: è la bambina più studiosa della scuola. Ha inventato la bambola “Lisa Lionheart”.

Margaret “Maggie” Simpson
 Età: in una serie compie un anno.
 Caratteristiche: è solo una neonata, ma promette di essere il riscatto della famiglia Simpson.
 Adora: la sua mamma.
 Programma TV preferito: i Teletubbies.
 Odia: il suo nemico, cioè il neonato con un unico sopracciglio.
 Varie: nonostante l’età è già fuggita di casa una volta e ha organizzato la fuga dei bambini dall’asilo nido. In una puntata, grazie al traduttore inventato dal fratello di Homer, si poteva capire cosa voleva dire. La sua prima (e unica finora) parola pronunciata e stata “Papà”, ma nessuno la ha sentita. Quando nella sigla Maggie viene passata sul lettore ottico del prezzo al supermarket, il display segna 847,63.

Patty e Selma Beauvier
 Parentela: Patty è stata sposata con Troy Mc Clure e con Telespalla Bob.
 Lavoro: segretarie alla motorizzazione civile.
 Caratteristiche: sono gemelle, ma gli abitanti di Springfield dicono che Patty è molto bella mentre Selma è così così.
 Caratteristiche negative: insopportabili.
 Malattie: a Patty, da bambina, è entrato un petardo nel naso. Da quel giorno, tutto quel che annusa e assaggia sa di polistirolo.
 Selma adora: la sua iguana Gughi.
 Programma TV preferito: il telefilm “Mac Giver”.
 Varie: Telespalla Bob ha cercato di uccidere Patty.

Abrham J. Simpson
 Soprannominato: “Abe” e “Testa a cipolla”.
 Residenza: Castello di Riposo di Springfield.
 Caratteristiche negative: è un concentrato di demenza senile.
 Caratteristiche positive: ama la sua famiglia.
 Malattie: ha protesi metalliche in diverse parti del corpo.
 Migliore amico: Jasper.
 Amore: è stato innamorato di Jacqueline Beauvier e di Beatrice Simmons.
 Varie: durante la seconda guerra mondiale stava per uccidere Hitler.

Jacqueline Beauvier
 Madre di Marge, stava per sposare il sig. Burns. Si chiama come la moglie di John Fitzgerald Kennedy.

Charles Montgomery Burns
 Soprannominato: “Monty” dagli abitanti di Springfield.
 Età: 81 anni. Nato nel 1914.
 Telefono: 555-0001
 Parentela: sua madre è ancora in vita e ha 114 anni. Ha un figlio che abita in un’altra città e vende souvenir. Un giorno ha adottato Bart.
 Lavoro: proprietario e presidente della centrale nucleare di Springfield. Proprietario e presidente della squadra di baseball di Springfield, gli Isotopi.
 Caratteristiche negative: avido, bastardo, falso, catastroficamente visionario, ha manie di grandezza e superpotenza.
 Malattie: tutte. Dovrebbe essere già morto da anni, se non fosse che ogni settimana si sottopone ad un trattamento per rimanere in vita altri sette giorni. Fisicamente non riesce a fare il benché minimo sforzo.
 Amici: l’unico che riesce a stargli vicino è Smithers, che però non è suo amico ma un sottoposto.
 Amori: si è innamorato di Marge e di sua madre Jacqueline.
 Hobby: rubare le caramelle ai bambini.
 Adora: il suo orsacchiotto Bobo e Ghiottolino, la mascotte pubblicitaria dei marshmallow.
 Varie: è l’uomo più ricco di Springfield. È stato ritratto nudo da Marge. In una puntata è morto, ma poi si è scoperto che non era deceduto veramente. Una volta ha reso suoi schiavi gli abitanti di Springfield oscurando il sole. Non riesce a ricordare il nome di Homer. Ha investito Bart. Durante la seconda guerra mondiale ha impedito che nonno Simpson uccidesse Hitler.
 Parola famosa: “Eccellente!”

Waylon Smithers
 Lavoro: è il sottoposto factotum del sig. Burns.
 Caratteristiche negative: è schiavizzato dal sig. Burns.
 Caratteristiche positive: è l’unico che riesce a sopportarlo.
 Adora: così tanto il Sig. Burns da esserne segretamente innamorato. Solo una volta, preso dal momento, gli ha dichiarato il suo amore, ma poi ha subito ritrattato.
 Hobby: colleziona le bambole Malibu Stacy.
 Varie: per il suo compleanno sogna di ricevere una grossa torta dalla quale esce il sig. Burns che gli canta “Tanti auguri a te”. È l’unico personaggio omosessuale tra quelli fissi.
 Frase famosa: la frase che ripete più spesso è: “È Homer Simpson, signore, del settore 7G”.

Boe (Moe) Szyslak
 Lavoro: proprietario e barista del bar “da Boe” (“Moe’s tavern”) (“Boe”). Ha fatto l’impresario di pugili.
 Caratteristiche negative: è una persona squallida come il suo locale, è razzista e pensa solo a se stesso e al suo locale.
 Migliori amici: Homer, Barney, Lenny, Karl e quell’altro tizio che è sempre seduto al banco, ma solo perché sono i suoi unici clienti.
 Odia: il fatto che Barney si lanci sui fusti di birra quando gli vengono consegnati, a mezzanotte. Odia inoltre Bart quando gli telefona per fargli scherzi telefonici.
 Ha paura: che i suoi cinque clienti possano cambiare bar.
 Varie: ha avuto una storia con una cameriera del bar. Ha trasformato il locale nella “Mangiatoia per famiglie dello zio Boe”, ma lo ha subito riconvertito. Ha rubato Free Willy.

Barney Gamble
 Telefono: KL5-4796
 Studi: ha frequentato il liceo di Springfield.
 Lavoro: ha fatto il ragazzo birillo al bowling.
 Caratteristiche negative: è sempre ubriaco e sempre seduto al bancone del bar.
 Migliore amico: Homer
 Bevanda preferita: la birra Duff.

Leonard “Lenny”
 Lavora: alla centrale nucleare di Springfield.
 Migliore amico: Karl.
 Frase famosa: “Chiunque può sbagliare: è per questo che mettono le gomme sulle matite”.

Karl Karlson
 Lavora: alla centrale nucleare di Springfield.
 Migliore amico: Lenny.
 Frase famosa: “Ostregheta, Homer!”

Frank Grimes “Grignone” (Frank Grimes “Grimey”Frank Sudicio “Sudiciume”)
 Lavora(va): alla centrale nucleare di Springfield.
 Varie: si è suicidato involontariamente attaccandosi ai cavi dell’alta tensione.

Mindy Simmons
 Lavora (ancora?): alla centrale nucleare di Springfield.
 Varie: “amante” di Homer.


Varie: l’episodio #BABF10 ci ha consentito di riepilogare tutti i decessi avvenuti in questi dieci anni di Simpson: Murphy Gengive Sanguinanti (Bleeding Gums MurphyGengiv Ska) (il sassofonista amico di Lisa), Beatrice Simmons (la compagna del nonno), Frank Grimes “Grignone” (Frank Grimes “Grimey”Frank Sudicio “Sudiciume”) (collega di Homer), il dott. Marvin Monroe (lo psichiatra) e Maud Flanders.
La cantante amica di Flanders si chiama Richell Jordan.

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Lamù - Una strafica dallo spazio
Le sigle dei cartoni animati - ovvero perché non ci liberiamo di Cristina D'Avena

Immagine da:http://www.girodivite.it/IMG/jpg/simpson.jpg

11 settembre 2007

Lamù

Una strafica dallo spazio

Lamù, protagonista del manga e del cartone animato omonimo, è l’eroina delle opere della geniale Rumiko Takahashi. Tali fumetto e anime sono speciali, in quanto possono (forse) vantarsi di aver mostrato per primi la sensualità che possono raggiungere i personaggi orientali al pubblico italiano.

Questo è, in sintesi, l’inizio della storia: Ataru Moroboshi è un ragazzo che viene scelto per sfidare un rappresentante alieno e salvare così la Terra dalla loro invasione. Lo sfidante è una bellissima ragazza aliena, Lamù, alla quale il nostro dovrà toccare i cornetti che le spuntano dalla testa. Ataru vince la sfida e salva la Terra, ma non può certo immaginare che la ragazza si convincerà di essere sua moglie. Quando lo scopre è ormai troppo tardi: da quel momento in poi si troverà travolto da Lamù e dai suoi amici alieni, che gli renderanno la vita impossibile.

I protagonisti di Lamù sono tantissimi, praticamente in ogni episodio ne viene presentato uno nuovo, ma i principali sono:
Lamù: ragazza aliena del popolo degli Oni (letteralmente "orchi", ma in Giappone tale figura è più simile a un demone), del pianeta Uru, è bella e sensuale e ama alla follia il marito Ataru. Egli invece non la sopporta, perché lei continua a colpirlo con scariche elettriche, sia involontariamente quando lo abbraccia, sia intenzionalmente quando vuole fulminarlo perché lui cerca in tutti i modi di scappare con altre ragazze.
Ataru Moroboshi: da quando è arrivata Lamù la sua vita è diventata un inferno, infatti è ritenuto responsabile di tutti i danni che gli alieni arrecano alla città. Per questo è odiato da tutti gli abitanti di Tomobiki e persino dai suoi genitori che lo considerano "un buono a nulla". È inoltre detestato dai suoi compagni di classe, che vorrebbero mettersi assieme a Lamù. Ma la cosa che più infastidisce Ataru è di non poter più stare con altre ragazze, ed essendo lui il più lascivo del Giappone, la cosa è particolarmente dura.
Ten: fratellino minore di Lamù, vola come la sorella ma, invece di lanciare scariche elettriche, sputa fuoco. Il suo bersaglio preferito è Ataru, il quale viene investito da una fiammata ogni volta che cerca di fare un dispetto a Ten o di tradire Lamù.
Shinobu: prima dell’arrivo di Lamù era la fidanzata di Ataru, ma non si rassegna ad aver perso questo titolo e cerca quindi di stare il più possibile con lui. Anche Ataru la ama ancora, ma questo non gli impedisce di cercare di provarci con ogni ragazza che incontra, scatenando le ire di Shinobu (e di Lamù, ovviamente).
Sakurambo: è un monaco buddista che può comparire in scena in un momento qualsiasi e senza alcun motivo, solo per predire sfortune ai presenti, in particolare ad Ataru.
Sakura: nipote di Sakurambo, è una sacerdotessa bellissima che fa l’infermiera presso il liceo Tomobiki. Ataru, e tutti i suoi compagni di scuola, farebbero qualsiasi cosa pur di mettersi assieme a lei.
Shutaro Mendo: compagno di classe di Ataru, è figlio di un potente plurimiliardario e può ottenere qualsiasi cosa desideri. È adorato dalle ragazze e lui non disdegna di sedurle tutte, Lamù compresa.
…e poi ci sono Ray (ragazzo alieno innamorato di Lamù), Kurama (altra ragazza aliena moglie di Ataru), Kintaro, Benten, Oyuki

Che ne dite, non capita a tutti quello che succede ad Ataru, cioè di essere conteso da due ragazze. Peccato che sfoghino la gelosia che provano l’una verso l’altra sul povero Ataru, il quale si trova così tra questo strano fuoco incrociato: da un lato Shinobu che lo prende a ceffoni, e dall’altra Lamù che lo colpisce con fulmini. Se poi a questo aggiungete che viene bersagliato dal fuoco di Ten, dai pugni dei suoi "amici" gelosi di Lamù, dalla sfortuna che gli invia Sakurambo, dagli abitanti della città che pretendono il risarcimento dei danni, dall’odio dei suoi genitori, e che lui vorrebbe essere da tutt’altra parte… capite bene in che razza di situazione allucinante si trovi il povero Ataru (e capite perché questo cartone meriti di essere seguito)!

Lamù è inoltre famoso per essere un anime in piena regola, ovvero oltre al lato comico, non è da sottovalutare nemmeno quello erotico. Infatti Lamù è sempre (s)vestita con il suo costume a due pezzi tigrato, e in alcune scene nemmeno intero. Questo fa della bellissima Lamù una delle "ragazze di carta" più desiderate (altro buon motivo per seguire la serie).

Compreso il soggetto, vediamo la sua storia. La serie, che porta come titolo originale Urusei Yatsura (complicato gioco di parole nipponico, il cui significato oscilla tra "La gente della stella di Uru" e "Quei maledetti rompiscatole", ma che generalmente viene tradotto in "I casinisti del pianeta Uru" o "I casinisti planetari"), nata come fumetto nel 1981, è di Rumiko Takahashi, autrice giapponese dallo stile inconfondibile. Il suo primo lavoro è stato Gente egoista (1979), pubblicato in Italia nel secondo volume della raccolta Rumic World. È una delle storie che hanno dato origine a Lamù, e infatti ogni tanto si può notare come qualche protagonista della prima si intrufoli nella seconda, in particolare i pesci alieni. Le opere della "principessa dei manga" più famose in Italia sono i fumetti diventati successivamente serie televisive, quali Cara dolce Kyoko, Lamù, Ranma ½ e Inu Yasha. Non vanno poi dimenticate le altre storie brevi, raccolte in Rumic Short e nei volumi 1 or W e P no Higeki, conosciuti anche come Rumic Theater. Merita una segnalazione ulteriore la serie One pound Gospel, e inoltre Il bosco della sirena, Il segno della sirena e La maschera della sirena, trilogia horror che ci mostra come Rumiko Takahashi si trovi a suo agio sia nell’ambiente comico, sia nel mondo del brivido. Il tutto è edito dalla Star Comics.

Se c’è una lamentela da fare, questa non dipende dall’opera della Takahashi ma dalla programmazione televisiva dell’anime in Italia. Nel nostro Paese il cartone è infatti stato trasmesso per la prima volta intorno alla metà degli anni ’80 (con una bellissima sigla, sapete chi la canta?), e poi più niente fino all’ottobre 2000, quando è stato riproposto da Italia 7 (sebbene non integralmente), per poi riprendere sulla stessa rete quest’anno. Perché tale ostracismo verso un anime che non ha nulla da invidiare ai suoi colleghi trasmessi con maggiore frequenza?


Riassumendo: Lamù la trovate in versione fumetto (Star Comics), cartone animato (se l’italica televisione si degna di trasmetterla) e video, sia come episodi singoli sia come lungometraggi (Yamato Video). E vale la pena di seguirla.


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03 aprile 2007

Le sigle dei cartoni animati - Ovvero: perché non ci liberiamo di Cristina D’Avena?

History repeating  
I mitici anni ’70. L’epoca d’oro delle sigle musicali dei cartoni animati per l’Italia comincia negli anni ’70, con l’invasione del nostro Paese da parte degli anime fantascientifici giapponesi. Prima di questi, infatti, le sigle si limitavano a un breve motivetto senza cantato, come quelle che introducevano i cartoon della Walt Disney o della Warner Bros. Gli elementi innovativi delle sigle degli anni ’70 sono la lunghezza (passata da poche decine di secondi a qualche minuto), la ricchezza della musica (mantenuta identica a quella originale o rifatta) e il testo firmato da grandi autori (ad esempio Vince Tempera, coautore di Capitan Harlock, Goldrake e tante altre). Queste portano anche ad una modifica culturale del concetto stesso: la sigla infatti non è più un momento in cui si cerca di tenere buono il pubblico con una musichetta mentre scorrono i noiosi titoli, ma diventa una canzone vera e propria degna di essere cantata per strada o con gli amici (chi non ha mai cantato almeno un pezzo di Ufo robot?) e persino di entrare in classifica.

I rampanti anni ’80. A cavallo tra i ’70 e gli ’80 entrano nella cultura animata italiana nuovi personaggi, come le "protoeroine" (ad esempio Candy Candy, lontana anni luce dalle moderne Sailor Moon), ma anche personaggi più comici e infantili (Doraemon) o seri e complessati (Remi). Per fortuna invece non cambia il modo di realizzare o adattare le sigle all’italiana: ancora grandi autori (lo stesso Vince Tempera è autore di Remi – Le sue avventure e di Anna dai capelli rossi), lunghezza e musica da classifica, sebbene in tono leggermente minore. Ma è verso la metà degli anni’80 che arriva una coppia destinata a rovinare per sempre la vita degli appassionati di sigle: Alessandra Valeri Manera – autrice – e Cristina D’Avena – cantante. Per qualche oscura ragione la Fininvest (e poi Mediaset) da quel momento in poi affida tutte le sigle (tranne alcune interpretate dal Piccolo Coro dell’Antoniano – ad esempio Piccolo principe) a queste due che ci devastano le orecchie, la prima scrivendo i testi e la seconda cantandoli con la stessa voce con cui nel 1968, all’età di tre anni, portò Il valzer del moscerino allo Zecchino d’oro. Non si spiega come questo sodalizio tra le due e le reti di Berlusconi possa continuare addirittura da una quindicina d’anni. Ma fin che la coppia si accanisce solo sulle sigle dei cartoni animati nuovi (considerando come "nuovo" tutto quello che si è visto in TV da I Puffi in poi) e infantili, la cosa è ancora accettabile. Il vero dramma comincia…

…Negli anni ’90, quando alla voce di Cristina D’Avena viene affidato praticamente tutto il palinsesto animato Mediaset, compresi i cartoni seri come ad esempio l’ultimo Batman – che restituisce al personaggio la tristezza e la cupezza delle prime serie a fumetti – rovinata però dalla voce della D’Avena. Sciagura delle sciagure è stata, verso la metà dei ’90, l’idea di rinnovare le sigle dei cartoni animati storici (forse ritenute obsolete) e di farle cantare alla D’Avena. È ad esempio drammatico il caso delle sigle di Lady Oscar e Candy Candy, ma anche la sigla di Lupin III è stata ignominiosamente sostituita da una nuova. Si salvano da questa carneficina solo i cartoni trasmessi dalla RAI e da LA7 (che però sono rari), dalle reti locali (che tuttavia risultano preistorici e in pessimo stato di conservazione) e quelli di MTV che vengono trasmessi con le sigle originali: finalmente qualcuno che dà ai cartoni la dignità di un film.

Ma chi le canta ‘ste sigle?
In genere le sigle vengono affidate dai proprietari dei diritti di un cartone animato ad una casa discografica, la quale raduna musicisti e cantanti, li etichetta con un nome stupido – ad esempio "I ragazzi di Remi" per Remi, "Gli amici di Lupin" per la nuova sigla di Lupin III, "I ragazzi dai capelli rossi" per Anna dai capelli rossi, i "Rocking Horse" per Candy Candy, o gli "Oliver Onions" per il Galaxy Express 999 ma anche per il telefilm Sandokan.
A volte invece una sigla viene affidata ad un singolo cantante che così lascia il suo nome nella storia; è il caso di Elisabetta Viviani con Heidi, di Katia Svizzero con L’Apemaia, ma anche di Michel Tadini, che cantava Goldrake nascosto sotto lo pseudonimo fantascientifico di "Actarus".
Quanto scritto sopra ovviamente vale tranne nel caso in cui la sigla venga affidata da Mediaset alla propria casa discografica, la quale sceglie, non serve nemmeno dirlo, Cristina D’Avena.
Meritano un plauso i gruppi come "Gli amici di Roland" e i "Cialtroni animati" che hanno fatto delle sigle dei cartoni il loro cavallo di battaglia, anche riarrangiandole in versioni più moderne e ritmiche, e che ci consentono di ascoltare dal vivo o da CD le sigle nella versione intera e non in quella tagliata trasmessa in televisione.
Due curiosità: Fabio Concato cantava nel coro di Ufo Robot, mentre è solo una leggenda metropolitana che vuole fosse stato Piero Pelù a incidere quella di Jeeg robot d’acciaio, leggenda nata forse solo dal fatto che questa è cantata con molto "eeentusiasmooo!"

Profumo di vinile e B-side
Parlando di vecchie sigle non possono non venire in mente i 45 giri che da bambini ascoltavamo con il mangiadischi (chi ne ha più uno funzionante in casa?!) L’emozione era data tanto dall’ascoltare le canzoni quanto dal tenere in mano e guardare i dischi in vinile, dotati di un profumo più affettivo che reale, e le loro copertine.
Vera chicca riservata solo ai collezionisti di microsolchi (ma già allora questo termine suonava un po’ obsoleto) erano i B-side, contenenti una canzone a tema, bella come il lato A, che però non veniva trasmessa nella serie. Vi sono ad esempio dischi così composti: Capitan HarlockI corsari delle stelle, Goldrake – Vega, L’Apemaia – Flip, ma anche versioni strumentali abbinate a quelle cantate o accoppiate musicali più allucinanti e improponibili quali Il grande Mazinger – Io son contadinella (giuro!) Il piacere del B-side è totalmente scomparso con l’avvento delle compilation del tipo Fivelandia (dal 1983) o Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV (ancora lei!) (dal 1986), e dei CD.
Meritano inoltre una citazione i 45 giri contenenti l’audio di una puntata di una serie con tanto di sigle, canzoni inedite e libretto (vi erano, ad esempio, quelli di Candy Candy).
Ora tali "reperti archeologici" sono purtroppo scomparsi dal mercato ed è possibile trovarli, ma solo se siete fortunati, presso i mercatini delle pulci, tra una bambola di Heidi e un Goldrake di latta.

Capisci d’internèt tu?
La grande rete ha reso possibile un sogno: avere a disposizione quasi tutte le sigle dei cartoni animati. Infatti ogni cartone, vecchio o nuovo, ha il suo sito gestito dai numerosi fans e da molti di questi è possibile scaricare le sigle, anche le più vecchie e le originali. Le si possono così confrontare con le versioni italiane o con quelle attuali, ad esempio per scoprire se nell’adattarle alla cultura del nostro Paese sia stata rifatta solo la parte cantata o anche la musica.
Considerando uno o più siti per cartone, l’elenco degli indirizzi in questione è infinito: quindi non ne suggerisco nessuno di specifico ma invito tutti a cercare quelli del cartone preferito, ovviamente dopo aver consultato la rubrica On the ueb.

Appello finale
Se proprio non riuscite a liberarci da Cristina D’Avena, perlomeno provate a tappare la bocca a quel tizio che parla sopra alle sigle di Italia 1!