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25 giugno 2025

I Beatles in Italia, un anniversario speciale da non dimenticare

Nel giugno di sessant'anni fa, precisamente tra i giorni 24 e 28, i Beatles furono in Italia per l'unico loro tour che toccò anche il nostro Paese.

Beatles a Milano 24/06/1965

Nel 1965 la band capitanata da John Lennon e Paul McCartney era già al quarto album "Beatles for Sale" (preceduto da "Please Please Me", "With the Beatles" e "A Hard Day's Night") ed era quindi avvezza ai tour mondiali. Nonostante ciò, fino a quel momento l'Italia non era rientrata tra le location dei loro concerti. Fortunatamente la situazione si sbloccò nell'estate del 1965, quando il gruppo diede il via al "Beatles European Tour" che in due settimane comprese anche tappe a Parigi, Lione, Nizza, Madrid e Barcellona.

Il primo concerto dei Beatles in Italia si tenne nel pomeriggio del 24 giugno presso il Velodromo Vigorelli di Milano, durò circa mezz'ora e fu replicato la stessa sera; all'epoca si usava così. La band arrivò a Milano in treno, un Trans Europe Express dalla Francia. Pensate che per depistare i fan e impedirgli di assalire i quattro musicisti, il treno fu annunciato in arrivo al binario 16 della Stazione Centrale, quando invece fu fatto giungere sul terzo. I Beatles poterono così uscire da una scala laterale della stazione come passeggeri anonimi, e subito salirono su quattro auto che li attendevano.

26 maggio 2025

Quando la regina snobbò McCartney per Twin Peaks

Un simpatico aneddoto raccontato dal bassista dei Beatles sulle priorità di Elisabetta II.

Quando la regina snobbò McCartney per Twin Peaks

Quando nel 1992 Paul McCartney stava registrando l'album solista "Off The Ground" presso i mitici studi di Abbey Road a Londra, alcune delle sue canzoni vennero suonate nello studio 1 da un'orchestra diretta dal compositore italo-americano Angelo Badalamenti. L'uomo era in quel momento al massimo della popolarità, in quanto autore delle musiche di "Twin Peaks", serie di culto di David Lynch. Durante queste sessioni l'ex beatle raccontò al compositore un interessante aneddoto che li accumunava.

18 novembre 2024

"Beatles - Il mito dei Fab Four" raccontato da Paolo Borgognone

Un viaggio nell'epopea del quartetto guidati dall'amore per la loro musica.

"Beatles - Il mito dei Fab Four" di Paolo Borgognone

"Perché scrivere un altro volume sui Beatles?" si chiede Paolo Borgognone in apertura della sua ultima fatica editoriale "Beatles - Il mito dei Fab Four". La domanda non è scontata, nemmeno tra gli addetti ai lavori. C'è un momento storico in cui smettere di riscrivere una vicenda che da cinquant'anni è chiusa e finita?

Leggendo il libro, edito da Diarkos, appare evidente che il giornalista romano è stato spinto ad intraprendere l'ennesima ricerca sul quartetto di Liverpool da una forza ben precisa: l'amore sconfinato che egli prova per John, Paul, George, Ringo e la loro musica. Sui Beatles sono state scritte centinaia di libri; Paolo Borgognone ha preso le informazioni dai più autorevoli e le ha unite in un maneggevole riassunto, sempre che questo termine si possa usare per descrivere un volume di cinquecento pagine.

02 ottobre 2023

Gli Italiani sulla copertina di "Sgt. Pepper" dei Beatles

I nostri connazionali che compaiono sull'album più famoso di sempre.

Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band

Il disco dei Beatles "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" uscì in Gran Bretagna il 1° giugno 1967, ed è quasi unanimemente considerato il più influente album musicale della storia, con 32 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Per ben 6 mesi è stato in cima alla UK albums chart, ha vinto 4 Grammy Awards nel 1968 ed è stato il primo disco rock a ricevere il Grammy come miglior album dell'anno. Il 33 giri è famoso e celebrato certamente per le splendide canzoni che contiene, ma anche per la sua iconica copertina, in cui i Beatles hanno voluto riunire attorno a loro le sagome di persone che stimavano.

07 agosto 2023

Gli inediti e le reunion dei Beatles

Le canzoni dei Beatles pubblicate dopo lo scioglimento della band e le reunion del gruppo: un progetto lungo quarant'anni.

I Beatles dopo lo scioglimento

La recente dichiarazione di Paul McCartney in merito ad una prossima nuova uscita discografica dei Beatles, confermata da Ringo Starr, è stata accolta come evento eccezionale dai fan del quartetto di Liverpool. Per quanto incredibile, si tratta però di un passaggio che rientra in un più ampio percorso di recupero del materiale del gruppo, che il musicista porta avanti da più di quarant'anni.

Verso la fine degli anni '70, messi da parte gli screzi che avevano portato alla separazione del quartetto, i Beatles si riavvicinarono e concepirono l'idea di una raccolta del loro materiale migliore, unito a tracce già registrate ma all'epoca ancora inedite e a un documentario. Il progetto, intitolato "The Long and Winding Road", sarebbe stato promosso attraverso uno o più singoli nuovi e altrettanti concerti. Stando a Jack Douglas, produttore dell'album "Double Fantasy" ed amico di John, ci sarebbe stata almeno una session tra Lennon e McCartney per la composizione di nuove canzoni nel 1979.

27 marzo 2023

Magical Mystery Tour: un viaggio nella psichedelia con i Beatles

I Beatles erano convinti che per fare un film bastasse portarsi una cinepresa in gita.

Magical Mistery Tour

"Magical Mystery Tour" è un film psichedelico e divertente girato dai Beatles, per il quale era prevista la sola distribuzione televisiva nel 1967.

La pellicola è costituita da diverse scene separate tra di loro, unite da un filo conduttore che vede i Beatles fare un giro per le campagne inglesi a bordo di un pullman giallo. Negli anni '60 in Gran Bretagna i "magical mystery tour" esistevano veramente: si trattava di gite economiche in autobus "a sorpresa" senza che ai passeggeri venisse comunicata la destinazione, di volta in volta diversa. La trama principale del film segue Ringo Starr, che assieme ad una zia acquista un biglietto per uno di questi viaggi. Sul pullman trova gli altri Beatles, e per ogni tappa del mezzo vivranno una bizzarra avventura, spesso uno sketch completamente slegato dal resto. Umorismo e psichedelia sono sempre presenti, ma soprattutto lo è la musica: quasi tutte le sezioni vertono su di una canzone del gruppo, di cui le immagini diventano di fatto il videoclip. (Vedi approfondimento sui film dei Beatles)

16 gennaio 2023

A Hard Day's Night: il divertente debutto cinematografico dei Beatles

Un film che merita di essere visto perché molto divertente ed inoltre, pur nella finzione cinematografica, ci mostra la vita dei Beatles all'epoca.

A Hard Day's Night

"A Hard Day's Night" - rititolato in Italia "Tutti per uno" - è un film del 1964 con protagonisti i Beatles, per la regia di Richard Lester.

La trama è molto semplice: i Beatles si spostano da Liverpool a Londra per esibirsi in concerto per un canale televisivo. Nel viaggio sono accompagnati dal dispettoso nonno di Paul (Wilfrid Brambell) che gli farà diversi scherzi. Il più clamoroso sarà quello di convincere Ringo di non essere benvoluto nel gruppo, e il batterista si allontanerà dallo studio televisivo poco prima della loro esibizione. John, Paul e George dovranno cercarlo in giro per Londra, e una volta trovatolo porteranno a termine con successo il concerto.

04 luglio 2022

Help! "Puoi aiutarmi per favore?"

Godibile e colorato ma senza un vero motore dell'azione, il film non offre altri motivi di attrattiva a chi non è fan sfegatato del quartetto.

Help!

"Help!" - rititolato in Italia "Aiuto!" - è un film del 1965 interpretato dai Beatles con la regia di Richard Lester.

Il protagonista principale è Ringo Starr, il quale indossa senza saperlo un anello appartenente alla setta dei seguaci della dea Kaili. Quando i sacerdoti della setta lo scoprono si recano a Londra per recuperare il gioiello, aggredendo il batterista. Ringo vorrebbe disfarsi dell'anello ma questo non si sfila, pertanto - con l'aiuto degli altri Beatles - egli si reca da alcuni scienziati. Questi rimangono colpiti dalle proprietà del cerchietto metallico e sono disposti alla violenza pur di impossessarsene. A questo punto sono quindi due i gruppi da cui i Beatles devono scappare. La loro fuga li porterà a girare il mondo dalle Alpi austriache alle Bahamas, fino all'happy ending.

10 aprile 2022

Sessant'anni senza Stuart Sutcliffe, il quinto Beatle

Oggi sono sessant'anni dalla morte di Stuart Sutcliffe, bassista dei Beatles prima che la band diventasse famosa, dolorosamente scomparso ad Amburgo il 10 aprile del 1962.

Stuart Sutcliffe

Stuart nacque il 23 giugno 1940 a Edimburgo, ma la sua famiglia si trasferì a Liverpool quando lui aveva tre anni. Trascorse quindi l'infanzia in una zona periferica della città, dove frequentò le scuole, e all'età di sedici anni gli venne offerto un posto presso il Liverpool College of Art. Nell'istituto Sutcliffe si fece presto conoscere per il suo talento artistico, ma anche per la personalità e lo stile che lo contraddistinguevano. Tra i compagni di scuola affascinati dalla sua figura c'era anche il coetaneo John Lennon, che apprezzava il suo aspetto alla James Dean.

28 marzo 2022

Yellow Submarine: "Niente è a prova di Beatles!"

Un film fantasioso e psichedelico, in cui il colore e l'invenzione grafica hanno il sopravvento sulla trama.

Yellow Submarine

"Yellow Submarine" è un film a cartoni animati ispirato alle canzoni dei Beatles, diretto da George Dunning e uscito nel luglio 1968.

Il pacifico paese di Pepelandia viene attaccato dai cattivissimi Biechi Blu, che lo rendono un posto triste e inospitale. L'unico che riesce a salvarsi è il capitano Fred, che con un sottomarino giallo si reca a Liverpool per chiamare in soccorso i Beatles. Dopo un lungo viaggio attraversando sei fantasiosi mari nei quali incontrano creature incredibili, i nostri eroi giungono a Pepelandia dove con l'amore e la musica riusciranno a riportare la pace.

06 dicembre 2021

L’ultima volta in cui i Beatles si sono incontrati dopo lo scioglimento

L’ultimo incontro con Lennon e Harrison.

Beatles post Beatles

Sono passati più di 50 anni dallo scioglimento dei Beatles, eppure i loro fans più accaniti ancora sognano e si chiedono come sarebbe andata se i quattro musicisti, sotterrata l'ascia di guerra, avessero fatto una reunion. Durante la loro carriera solista i baronetti si sono incontrati più volte, ma mai in quattro e raramente in tre. Vediamo questi preziosi momenti partendo dal loro ultimo mese da Beatles.

25 novembre 2021

Come sono andate realmente le sessions di "Let it be"? La parola ai Beatles

Il lavoro di un gruppo di amici come raccontato da Peter Jackson o l'inizio della fine che ci mostra Michael Lindsay-Hogg?

"Let it be" vs. "Get Back"

Il 25, 26 e 27 novembre verrà reso disponibile su Disney+ "Get Back", il documentario in tre parti del regista Peter Jackson realizzato a partire da filmati inediti dei Beatles. Durante le sessions del 1969 il quartetto inglese venne ripreso dal regista Michael Lindsay-Hogg, che ne ricavò il film documentario "Let it be" uscito nel 1970. Rimasero escluse dalla pellicola ben 56 ore di girato, che ora Peter Jackson ha selezionato e montato per ottenere una nuova versione di quelle giornate. (Vedi approfondimento sul "Get Back" del 1970)

15 novembre 2021

"Let It Be": il film che segnò la fine dei Beatles e l'inizio del mito

Il documentario ci mostra l'ultimo periodo dei Fab Four, tra genio e litigi.

Let it Be film


"Let It Be"
- sottotitolato in Italia "Un giorno con i Beatles" - è un film documentario sui Beatles del 1970, diretto da Michael Lindsay-Hogg.

Verso la fine del 1968, al termine delle incisioni del "White Album", i rapporti tra i componenti dei Beatles si erano fatti tesi. Paul McCartney propose quindi al gruppo di realizzare un album che non fosse frutto di sovraincisioni degli strumenti separati, ma suonato assieme come agli esordi. I Beatles avevano inoltre in programma di partecipare ad una trasmissione televisiva suonando i pezzi dell'album bianco, ma non ne avevano voglia. Preferirono pertanto lasciarsi riprendere mentre realizzavano nuovi brani, e l'idea si modificò ulteriormente fino a diventare un film documentario per il cinema, che avrebbe dovuto intitolarsi "Get Back". Le sessions e le riprese si svolsero durante tutto il mese di gennaio del 1969. Purtroppo le cose non andarono nella direzione prevista: la presenza delle cineprese irrigidì i musicisti facendo precipitare i loro rapporti, e il tutto venne impietosamente documentato su pellicola. Rendendosi conto del fallimento dell'idea iniziale i Beatles cercarono di porvi rimedio in corsa, ad esempio George invitò il tastierista Billy Preston a suonare con loro portando un po' di stabilità, ma tutto fu vano. L'album "Get Back" verrà accantonato per sempre e le canzoni registrate saranno utilizzate per comporre il disco "Let it Be" che verrà pubblicato l'8 maggio 1970; il film uscirà il 13 maggio 1970 con lo stesso titolo.

28 giugno 2021

Imagine: "You may say I'm a dreamer"

Un'opera d'arte visiva, un documentario che fotografa Lennon in un determinato periodo della sua vita, il 1971.
 
Imagine - film 1972

"Imagine" è un film musicale diretto e interpretato da John Lennon e Yoko Ono uscito nel 1972, girato per promuovere l'album omonimo.

La pellicola non ha una trama, ed è costituita da scene slegate tra di loro che accompagnano le canzoni della coppia Lennon e Ono. Alcuni spezzoni presentano gag che si rivelano surreali ma troppo costruite per destare reazioni nel pubblico. Più interessanti sono le scene in cui i coniugi Lennon vengono ripresi nella loro vita reale, che ce li mostra in una dimensione più umana, lontana da quella che descrivevano i giornali dell'epoca. Tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70 John Lennon e Yoko Ono erano spesso bersaglio della cattiva stampa, che pubblicava illazioni sulla loro vita privata. Per questo i due artisti decisero di fornire direttamente loro il materiale al pubblico, per mostrare come non avessero nulla da nascondere. Questo fa di loro la prima coppia "social" della storia, ben prima che esistessero i social network. 

14 giugno 2021

Yesterday: "Eri un fallito totale ma chissà come sei diventato la più grande star del mondo"

Un film divertente e rispettoso della filologia beatlesiana.

 
Yesterday - film 2019
 
"Yesterday" è un film commedia musicale diretto da Danny Boyle, uscito e ambientato nel 2019 e basato sulle canzoni dei Beatles, con interpreti Himesh Patel, Lily James e Ed Sheeran.

La trama: durante uno strano black out mondiale Jack Malik (Himesh Patel), cantautore inglese senza successo, viene investito da un autobus riportando dei traumi. Al termine della riabilitazione si rende conto che, a causa del black out, ora si trova probabilmente in una specie di "universo parallelo" in cui i Beatles e altre cose non sono mai esistiti.

29 marzo 2021

Across the Universe: "Se nessuno è tutti, allora qualcuno può diventare chiunque"

Il punto forte della pellicola sono le canzoni, le scene fantastiche, i colori, la fantasia e le immagini che vengono create, nonché le continue citazioni ai Beatles e alla controcultura degli anni '60.


Across the universe soundtrack
 
"Across the Universe" è un film musicale del 2007 basato sulle canzoni dei Beatles, interpretato da Jim Sturgess, Evan Rachel Wood, Joe Anderson e con camei di Joe Cocker, Bono Vox, Salma Hayek e Eddie Izzard.

La trama: nel 1966 un ragazzo di nome Jude parte da Liverpool per andare a conoscere suo padre negli Stati Uniti. Arrivato a Princeton, oltre che con il genitore egli fa conoscenza anche con lo studente Max e sua sorella Lucy, e i tre diventano amici. Stufo della sua vita borghese, Max decide di andare ad abitare a New York e Jude lo segue. Quando il fidanzato di Lucy verrà ucciso nella guerra del Vietnam anche la ragazza si trasferirà da loro. I tre condividono l'appartamento con Sadie - la padrona di casa aspirante cantante, Jojo - chitarrista di colore, e Prudence - una ragazza scappata da casa.

12 ottobre 2020

L'esibizione disastrosa di Paul McCartney per colpa dei Queen

Live Aid Bono Vox Paul McCartney Freddie Mercury

Grazie al recente biopic "Bohemian Rhapsody" tutti conoscono l'esibizione trionfale dei Queen tenuta il 13 luglio 1985 all'interno del Live Aid; meno ricordata è invece quella disastrosa di Paul McCartney che la seguì. Successe che al termine della performance di Freddie Mercury e soci il loro staff tecnico staccò oltre agli spinotti dei Queen anche quelli di McCartney, rendendo inudibile la sua voce. Erano sei anni che l'ex Beatle non si esibiva in pubblico, e per di più era da solo, quindi non aveva nessuno che lo potesse tirare fuori dall'impiccio. Prima della fine della canzone il problema fu per fortuna risolto, ma nel frattempo era già stato visto in tutto il mondo.

21 settembre 2020

La risposta piccata di Paul McCartney al doganiere impiccione

George Harrison Paul McCartney Ringo Starr
Il progetto "Anthology" dei Beatles, che nel 1995 fece riunire Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr mandando in visibilio i fans, incontrò anche qualche sparuta resistenza.

Ne fece le spese Sir Paul in una situazione insospettabile, ovvero presso la dogana di New York, come conferma lui stesso nel libro "Paul McCartney - La versione di Paul" di Paul Du Noyer.

01 giugno 2020

Alla ricerca della canzone più rock della storia: Helter Skelter

Helter Skelter
"Helter Skelter"
è una canzone dei Beatles scritta da Paul McCartney e contenuta nel White album del 1968. Non è un brano qualsiasi, bensì la canzone più rock dei Beatles! La motivazione che portò McCartney a scrivere il pezzo è la più rock possibile: l'orgoglio, la competizione, il desiderio di essere il migliore.

Nel 1967 il bassista lesse sulla rivista "Guitar Player" un'intervista a Pete Townshend degli Who, il quale disse che l'ultima canzone che aveva realizzato ("I Can See for Miles") fosse la più rumorosa, selvaggia e sporca mai registrata. Paul pensò che tale primato dovesse spettare ai Beatles, e decise di realizzare un pezzo ancora più rock! Si mise pertanto di impegno nel creare un suono sporco, pesante, facendo produrre ad ogni strumento il suono più rumoroso possibile. Invece di cantare il pezzo lo urlò, il suono della chitarra venne distorto e quello del basso reso più crudo. Per non parlare della batteria, sulla quale Ringo Starr dovette picchiare come un dannato. Il risultato è un suono violento, rumoroso e anticipatore dell'hard rock che si svilupperà negli anni seguenti.

08 maggio 2020

"Let it be": l'album e il film dei Beatles ritornano dopo 50 anni

Let it be album film
Cinquant'anni fa, esattamente l'8 maggio 1970, uscivano l'ultimo album e il film documentario dei Beatles che portano lo stesso titolo: "Let it Be". A mezzo secolo di distanza, e senza che la beatlemania accenni a diminuire, sia il disco sia il film tornano disponibili al pubblico in nuove versioni.

Nel 1970 l'uscita dell'album "Let it Be" fu accolta dal pubblico con gioia mista a tristezza: Paul McCartney aveva infatti dichiarato la sua decisione di abbandonare la band già un mese prima (il 10 aprile), trasformando di fatto il nuovo disco del gruppo in un prodotto ormai "postumo". Il film omonimo diretto da Michael Lindsay Hogg ci mostrava inoltre una band composta da quattro persone rancorose e ormai senza entusiasmo, ancora assieme fisicamente ma con la testa altrove, probabilmente già focalizzate sugli album solisti o su qualsiasi altra cosa avrebbe riservato loro la chiusura dell'esperienza con i Beatles. Poco importava che la pellicola avesse vinto un Oscar e un Grammy per la migliore colonna sonora: il sogno era definitivamente finito con quell'album malnato.