07 ottobre 2017

Depeche Mode a Milano: la recensione

La seconda data italiana del "Global spirit tour", quella del 27 giugno 2017 a Milano, ha visto la band di Dave Gahan in stato di grazia mandare in visibilio i 55 mila fans assiepati nello stadio Meazza (San Siro).
I Depeche Mode hanno infatti ripreso in mano i loro successi ottenendone delle versioni più potenti, con una migliore resa live, merito anche degli arrangiamenti in chiave più rock.
Il concerto si è aperto con due brani dal nuovo album "Spirit" - "Going Backwards" e "So Much Love" - per poi passare al primo classico "Barrel of a gun". Da lì in avanti i Depeche hanno proseguito tenendo alta la qualità, alternando brani più e meno recenti. Il pubblico si è scaldato definitivamente a metà serata con "Everything Counts", il brano più vecchio in scaletta (1983!), e da quel momento non si è più fermato.

Protagonista indiscusso della serata è stato Dave Gahan: la sua voce non è più quella dei tempi d'oro, ma sapendo cosa ha passato nel suo periodo più buio, offre ancora ai fans un'ottima performance. Prestazione vocale ma non solo: lo spettacolo appare costruito attorno a lui. Luci, telecamere, filmati, passerella tra il pubblico: tutto pare osannarlo, e lui non è certo uno che rifiuti il centro della scena. Il frontman, istrionico, ammaestra il pubblico con sicurezza indiscussa, e sotto la sua direzione il movimento delle braccia dei fans trasforma lo stadio in un campo di grano spazzato dal vento.
Anche Martin L. Gore fa la sua parte: "A question of lust", "Home" e "Somebody", da lui cantate con una voce perfetta, ribadiscono (se ce ne fosse bisogno) che il genio musicale dietro alla band è lui.

Non è solo un concerto: è un evento. I fans sono lì non solo per sentire le canzoni, ma soprattutto per poter dire al mondo "Io c'ero". Il pubblico vorrebbe prolungare il momento di estasi, e lo fa allungando la durata dei pezzi continuando a cantarne i cori anche oltre la loro fine. Dave Gahan accetta, apprezza e dirige il coro finché non ne decreta la fine con uno "One more!" Spettacolare la prestazione del pubblico sul finale di "Everything counts", degna di quella immortalata nell'album live 101. Il pubblico prolunga la voce anche su "Home" cantata da Martin L. Gore. Dave Gahan ritorna in scena, ascolta il coro e spinge il pubblico a continuare il tributo all'amico.

Da segnalare anche in questa data il tributo che i Depeche Mode dedicano all'interno dei loro concerti a David Bowie. La band ha suonato una versione più minimale di "Heroes" avendo come sfondo un'enorme bandiera nera sul maxischermo. "Heroes" è una canzone che per Dave Gahan significa molto, fu infatti mentre la cantava molti anni fa in un locale londinese che fu notato dagli altri e preso nella band. Tributato un omaggio anche ai Beatles con "Revolution" diffusa immediatamente prima del concerto.

Alla fine dell'esibizione i membri della band e i turnisti si sono abbracciati sorridendo felici come se fosse stato il loro primo concerto.

Se anche voi volete un giorno poter dire "Io c'ero", sappiate che i Depeche Mode torneranno in Italia a fine anno.


LA SCALETTA COMPLETA (Milano, 27/06/2017):
"Going Backwards"
"So Much Love"
"Barrel of a gun"
"A pain that i'm used to
(versione Jacques D'Cont remix)"
"Corrupt"
"In your room"
"World in my eyes"
"Cover me"
"A question of lust"
"Home"
"Poison heart"
"Where's the revolution?"
"Wrong"
"Everything counts"
"Stripped"
"Enjoy the silence"
"Never let me down again"


BIS:
"Somebody"
"Walking in my shoes"
"Heroes"
(David Bowie cover)
"I feel you"
"Personal Jesus"

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