18 gennaio 2007

Chi è cattivo e chi no





Mi muovo di notte seguendo percorsi invisibili
Tu mi credi lontano, ma sono solo ad una spanna da te
La mia casa è nel buio, ci sono abituato
Non ci crederesti, ma da qui scruto la vita che scorre
Non intera né tutte, non serve
Quanto basta per capire chi è cattivo e chi no

Le peggiori specie sono diventate i miei amici
Non è così difficile come può sembrare
Anche l’ambiente non è un granché, ma non ci faccio caso
È il posto ideale per uno come me
Così dal mio scranno storto vi osservo e vi studio
Quanto basta per capire chi è buono. E chi no.

3 commenti:

Tommy ha detto...

Questa poesia può essere interpretata in diverse maniere, ma merita un premio chi capisce a cosa mi sono ispirato, chi è il protagonista che parla, insomma.

Simone ha detto...

Secondo me il protagonista che parla è la tua COSCIENZA.

Simone

Tommy ha detto...

Ciao.
Il bello della poesia (in generale) è che ognuno la interpreta a suo modo, in base al suo mondo e ai suoi sentimenti. Pertanto tutte le interpretazioni sono corrette.
Però la mia ispirazione è venuta da un'altra cosa...