17 ottobre 2006

Ti ho rivista





Non eri come ricordavo,
o forse, come immaginavo.
Il mio ricordo aveva deformato la tua immagine,
rendendoti più bella e irresistibile.
Impossibile da non amare.
Ti ho rivista, e ho capito che non sei così.
Ho capito che sono uno stupido.
E che non vali la mia sofferenza.

3 commenti:

Tommy ha detto...

La poesia è dedicata ad una ragazza che ho smesso di amare.

Ma si può veramente smettere di amare qualcuno?

Anonimo ha detto...

Ciao tommy... ho trovato interessante il tuo quesito...
Una volta una personami ha aperto gli occhi quando mi ha detto "l'amore è quello che vuoi credere che sia"
Hai in mente quando ci innamoriamo di qualcuno che per noi sembra irragiungibile eppure per gli altri non è così? Ecco ora allo stesso modo immaginati quando finisce un amore... che cosa ci resta di quella persona a parte il ricordo?
Perchè a tutto c'è una fine... altrimenti non ci sarebbe un inizio...
Mi piace pensare l'amore come un viaggio... che ha un inizio e una fine ben precisa... a volte collima quando uno dei due lascia per sempre l'altro... li noi siamo capaci di definirlo eterno... ma forse è soltanto la nostra convinzione per tenere in vita un ricordo... perchè un amore che non si alimenta che amore è?
Queste considerazioni mi portano a dire che per me un amore può finire e le persone possono smettere di amare... dimostrare il contrario è solo una forma di difesa nostra e del nostro sentimento... perchè l'amore è quello che vuoi credere che sia sempre.

Tommy ha detto...

Grazie Cisky, hai scritto una cosa molto profonda, che ci può aiutare a comprendere quanto eterno o quanto effimero possa essere l'amore.