12 ottobre 2026

Jerry Maguire: "Senza amore per il prossimo… non si vende uno spillo"

Un istrionico Tom Cruise non basta a salvare il film dalla melassa del romanticismo.

Jerry Maguire

"Jerry Maguire" è un film sulla vita lavorativa e sentimentale di un procuratore sportivo interpretato da Tom Cruise, con Renée Zellweger e Cuba Gooding Jr, uscito nel 1996 per la regia di Cameron Crowe.

La trama inizia con il protagonista (Tom Cruise) che svolge il suo lavoro senza scrupoli né interesse per i rapporti umani. Un giorno la realtà dei danni causati dal suo lavoro gli si mostra in modo drammatico, e lui decide di scrivere una relazione programmatica - destinata ai suoi colleghi - che invita tutti a ridurre il numero dei clienti a vantaggio di un maggior rapporto umano con loro. La società presso cui Jerry lavora, la SMI, non gradisce la pubblicazione e lo licenzia. Jerry decide quindi di mettersi in proprio, ma dal suo precedente lavoro riesce a portare via solo un cliente, il logorroico giocatore di football americano Rod Tidwell (Cuba Gooding Jr), i pesci rossi e la giovane impiegata Dorothy Boyd (Renée Zellweger). Ovvio (cinematograficamente parlando) che tra Jerry e Dorothy nasca l'amore, che li porterà al matrimonio.

La carriera sportiva di Rod, intanto, non decolla nonostante le qualità del giocatore. Dorothy Decide di lasciare Jerry, perché ritiene che lui non la ami veramente. Il procuratore accusa lo sportivo di pensare troppo ai soldi, invece di usare il cuore mentre gioca. Durante una partita importante Rod è vittima di un infortunio in cui sbatte la testa e rimane sul terreno di gioco incosciente per diversi minuti. Quando si riprende viene osannato dalla folla, e nelle ore seguenti gli viene proposto un ricchissimo contratto. Jerry si ripresenta da Dorothy spiegandole che l'ama, e lei risponde «Mi avevi già convinta al "ciao"».

Retroscena

Cameron Crowe scrisse la sceneggiatura pensando originariamente a Tom Hanks come interprete principale. Tuttavia Crowe impiegò così tanto tempo per comporre il testo, che quando fu finito ritenne Hanks troppo vecchio per la parte (ha infatti 8 anni in più di Tom Cruise). Il ruolo più difficile da assegnare fu però quello di Dorothy, che vide in lizza anche Patricia Arquette, Kate Beckinsale, Bridget Fonda, Winona Ryder, Marisa Tomei, Cameron Diaz, Uma Thurman, Jennifer Lopez, Mira Sorvino, Janeane Garofalo e Connie Britton. La parte di Rod Tidwell se la giocarono pure Jamie Foxx, Damon Wayans e Mykelti Williamson. Janet Jackson fu provinata - e inizialmente accettata - per il ruolo della moglie di Rod Tidwell, parte che poi andò a Regina King. Nel film compaiono in brevi camei molti volti noti, tra cui Jerry Cantrell degli Alice in Chains, l'attrice Lucy Liu e diversi veri giocatori della National Football League.

Il budget della pellicola è stato di "soli" 50 milioni di dollari, ma il film ne ha incassati quasi 274 milioni in tutto il mondo. In un'intervista del febbraio 2021 riportata dal sito Screen Rant, Cameron Crowe ha rivelato di aver preso in considerazione la possibilità di realizzare un sequel di "Jerry Maguire", e che gli è stato chiesto più volte di fare una serie TV ispirata al film. In entrambi i casi, l'idea di Crowe è che il seguito dovrebbe concentrarsi su Rod Tidwell e sulla sua vita familiare. Finora un sequel non è stato messo in produzione.

Recensione

La pellicola inizia molto bene, con un istrionico Tom Cruise che dà il meglio di sé nel ruolo del protagonista. Poi, nella seconda parte, "Jerry Maguire" si trasforma in un qualsiasi film d'amore, perdendo così tutto il credito che aveva accumulato. Il problema principale della pellicola è, però, che i personaggi non hanno un'evoluzione. Jerry ne ha una repentina all'inizio del film, ma poi rimane uguale a se stesso per tutto il tempo seguente. Dorothy decide di lasciare Jerry senza un motivo chiaro, probabilmente solo perché previsto dal copione, e poi dopo pochi minuti di pellicola lo riprende con sé con quella battuta che toglie ogni volontà al suo ruolo e lo appiattisce definitivamente. L'unico personaggio ad avere un'evoluzione è quello di Cuba Gooding Jr, lui sì che fa una grande prova d'interpretazione. Non a caso questo lungometraggio gli è valso il premio Oscar come Miglior attore non protagonista, mentre a Tom Cruise è andato il Golden Globe come Miglior attore in un film commedia o musicale.

La critica internazionale

Roger Ebert del Chicago Sun-Times ha dato alla pellicola tre stelle su quattro, scrivendo che "ci sono così tante sottotrame che 'Jerry Maguire' sembra troppo pieno" e ha anche commentato che il film "inizia cinico e diventa rapidamente commovente". Todd McCarthy di Variety ha definito la pellicola "Commedia d'amore contemporanea eccezionalmente gustosa, Jerry Maguire segue uno schema insolito nel suo cammino verso un numero inaspettato di punti emotivi, sociali e divertenti. Scritto in modo intelligente e vantando un cast sensazionale, Cameron Crowe ha […] offerto inoltre a Tom Cruise uno dei suoi ruoli migliori…"

Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes "Jerry Maguire" ha un indice di gradimento dell'84% basato sulle recensioni di 90 critici, con un punteggio medio di 7,8/10. Il suo consenso afferma: "Ancorato alle performance abbaglianti di Tom Cruise, Cuba Gooding Jr. e Renée Zellweger, così come dalla tenera regia di Cameron Crowe, 'Jerry Maguire' unisce romanticismo e sport con brio".

Colonna sonora

La soundtrack di "Jerry Maguire" è stata seguita da Nancy Wilson, all'epoca moglie di Cameron Crowe, nonché componente della rock band Heart. Contiene brani della stessa Wilson, ma anche grandi pezzi degli Who, Paul McCartney, Elvis Presley, Neil Young, Bruce Springsteen, Bob Dylan, AC/DC, Tom Petty e Rolling Stones.

La colonna sonora è stata pubblicata in CD con la seguente scaletta:

01. Magic Bus - (P. Townshend) The Who
02. Sitting Still Moving Still Staring Outlooking - (W. Defever) His Name is Alive
03. Getting in Tune - (P. Townshend) The Who
04. Pocketful of Rainbows - (F. Wise, B. Weisman) Elvis Presley
05. World on a String - (N. Young) Neil Young
06. We Meet Again (theme from Jerry Maguire) - (N. Wilson) Nancy Wilson
07. The Horses - (R.L. Jones, W. Becker) Rickie Lee Jones
08. Secret Garden - (B. Springsteen) Bruce Springsteen
09. Singalong Junk - (P. McCartney) Paul McCartney
10. Wise Up - (A. Mann) Aimee Mann
11. Momma Miss America - (P. McCartney) Paul McCartney
12. Sandy - (N. Wilson) Nancy Wilson
13. Shelter from the Storm (alternate version) - (R. Zimmerman) Bob Dylan

Sono udibili nel film, ma rimaste fuori dalla pubblicazione:

14. For Those About to Rock (We Salute You) - (A. Young, M. Young, B. Johnson) AC/DC
15. The Lonely Bull - (S. Lake) Herb Alpert & The Tijuana Brass
16. Requiem Again - (V.G. Reilly) The Durutti Column
17. The Wrong Come Up - (L. Sanders, P. Pitts, C. Meeks, B. Withers, S. McKenny) L.V.
18. Something in the Way - (K. Cobain) Jerry O'Connell (non accreditata)
19. Free Fallin' - (T. Petty, J. Lynne) Tom Petty
20. I'll Be You - (P. Westerberg) The Replacements
21. Bitch - (M. Jagger, K. Richards) The Rolling Stones
22. Angel of the Morning - (C. Taylor) Merrilee Rush
23. Through the Hill - (A. Partridge, H. Budd) Andy Partridge and Harold Budd
24. Bring It on Home - (D. Vie, C. Z'Nuff) Enuff Z'Nuff
25. Happy Birthday to You - (M.J. Hill, P.S. Hill) cast
26. Oh Well, Part 1 - (P. Green) Fleetwood Mac
27. She - (C. Ethridge, G. Parsons) Gram Parsons
28. Pass the Peas - (J. Brown, J. Starks, C. Bobbitt) JB'S
29. Titicaca - Los Craneos
30. Words Get in the Way - (G. Estefan) Gloria Estefan
31. Haitian Fight Song - (C. Mingus) Charles Mingus
32. What's Going On - (M. Gaye, A. Cleveland, R. Benson) Cuba Gooding Jr. (non accreditata)
33. Trumpet Voluntary - Lyn Larsen
34. Burnin' Sky - (P. Rodgers) Bad Company
35. Celebrate the Moment - Joseph Phillips, Peter J. Lehman
36. We'll Be Back - Joseph Phillips, Peter J. Lehman
37. The Big Game - Joseph Phillips, Peter J. Lehman

Articolo originale pubblicato il 24/09/2026 su Onda Musicale

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un road movie per il duo più zotico della tv
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05 ottobre 2026

Beavis & Butt-Head alla conquista dell'America: un road movie per i fan del duo più zotico della tv

Dopo anni di gavetta su Mtv, nel 1996 Beavis e Butt-Head si guadagnano il primo lungometraggio animato, a opera del loro creatore Mike Judge.

Beavis & Butt-Head alla conquista dell'America

Beavis e Butt-Head sono due ragazzi rozzi e scansafatiche che passano le loro giornate bighellonando o guardando la televisione. Un giorno i due si risvegliano sul divano e si accorgono che qualcuno ha rubato il loro televisore. I ragazzi escono da casa per cercare il prezioso elettrodomestico e si ritrovano ad avere a che fare con dei pericolosi criminali, in un'avventura on the road che gli farà percorrere in lungo e in largo le strade degli Stati Uniti.

Recensione

Trasformare una serie animata di Mtv in un film non è affatto facile, né scontato. Scrivere la sceneggiatura per degli episodi è molto diverso che farlo per una pellicola. Il soggetto di Mike Judge, invece, supera bene questa prova ottenendo un lungometraggio che diverte e non stufa. L'animazione, purtroppo, è basica come nella serie, ma tutto il resto merita un plauso. Persino il vincitore del Premio Pulitzer Roger Ebert ha lodato il film, definendolo una satira sulla gioventù americana. Consigliatissima a chi già adora Beavis e Butt-Head, la pellicola è un ottimo primo incontro per chi non li ha mai visti.

28 settembre 2026

Ray: "Hai idea di come si sta a diventare ciechi?"

Un film che merita la visione per come viene raccontata la vita di Ray Charles, e per l'interpretazione che ne dà Jamie Foxx.

Jamie Foxx in "Ray"

Il biopic sulla vita di Ray Charles, uscito nel 2004 e diretto da Taylor Hackford, è un ottimo esempio di film che riesce a rendersi interessante e coinvolgente senza tradire la verità dei fatti rappresentati. Il ruolo del protagonista è coperto da Jamie Foxx, in una performance spettacolare e credibile al tempo stesso.

Ray Charles nasce il 23 settembre del 1930 e cresce a Greenville, in Florida. Il piccolo Ray vive con la madre e il fratellino George; il loro padre li ha abbandonati, lasciandoli in un'estrema povertà. Purtroppo George muore cadendo in un bacile di acqua bollente usato per il bucato, mentre a causa di un glaucoma non correttamente curato Ray perde la vista prima dei sette anni. Con caparbia la donna insegna al primogenito a non farsi compatire, ma ad essere sempre indipendente. Lei riesce inoltre a iscrivere Ray a un istituto per bambini afroamericani ciechi, che frequenterà tra il 1937 e il 1945, imparando a suonare molti strumenti e a leggere e scrivere la musica in linguaggio Braille. Ray decide di abbandonare la scuola all'età di 14 anni, dopo aver partecipato al funerale della madre, e si trasferisce a Jacksonville (Florida) ove inizia a farsi conoscere come musicista.

21 settembre 2026

Sex education: "L’entusiasmo è decisamente più importante della tecnica"

Un soggetto interessante e dei bravissimi attori nella serie sul sesso a scuola.

Locandina di "Sex education"

Sex education è una serie Netflix pubblicata a partire dal gennaio 2019 che tratta dell'educazione sessuale all'interno di un liceo. Il protagonista Otis Milburn (Asa Butterfield) si trova ad affrontare i suoi problemi adolescenziali e quelli sessuali dei compagni di scuola, nonché il mutare delle relazioni con gli amici e la madre. Dal soggetto sono state tratte quattro stagioni, che tuttavia presentano toni differenti.

14 settembre 2026

"The Room" il film così trash da essere un cult

La fama, si sa, a volte segue percorsi tortuosi: il caso di Tommy Wiseau e il suo "The Room".

Tommy Wiseau in "The Room"

"The Room" è un bruttissimo film indipendente del 2003, che ha consegnato indelebile alla posterità il nome di Tommy Wiseau. Nell'opera più famosa di Mary Shelley il dottor Frankenstein infonde la vita nella creatura, per poi realizzare di essere lui il "mostro" che ha costretto un essere umano fatto di cadaveri a vivere da reietto. Allo stesso modo Wiseau è un moderno Victor Frankenstein che ha dato vita a "The Room" scrivendone il soggetto, interpretando il ruolo principale, occupandosi della regia e anche della produzione. E sì: Tommy Wiseau è il "mostro" che ha costretto quel film malnato a rapportarsi per sempre con la cinematografia mondiale, raffronto dal quale esce - inevitabilmente - deriso, perdente e reietto.

11 maggio 2026

My Fair Lady: La rena in Spegna grecida in campegna

Un film capolavoro, con una Audrey Hepburn briosa e sfacciata, interprete di canzoni allegre e coinvolgenti.

Audrey Hepburn e Rex Harrison

My Fair Lady è un musical uscito nelle sale americane nel 1964, diretto da George Cukor e interpretato magnificamente da Audrey Hepburn.

Nella Londra di inizio secolo scorso, la giovane fioraia di strada Eliza Doolittle (Audrey Hepburn) attira con il suo accento cockney l'attenzione del glottologo Henry Higgins (Rex Harrison). Questi, per scommessa, decide di insegnare alla ragazza a parlare con una dizione perfetta, convinto che ciò avrebbe portato a un sicuro cambiamento del suo stato sociale. All'inizio insegnare a Eliza sembra una causa persa, ma pian piano la fioraia riesce a migliorare la sua parlata, tant'è che dopo sei mesi il professore la porterà a un ballo presso un'ambasciata, ove nessuno sospetterà le sue origini povere.

04 maggio 2026

Michael: la vita del Re del pop alla prova del biopic

La storia di Michael Jackson in un film fatto molto bene, forse troppo.

Jaafar Jackson nei panni di Michael Jackson

I biopic musicali ultimamente vanno molto di moda, non poteva quindi mancare quello sul "Re del pop" Michael Jackson, scomparso 17 anni fa. Michael è interpretato dal nipote Jaafar, figlio di Jermaine Jackson (fratello maggiore del cantante), il padre Joe da Colman Domingo, Berry Gordy da Larenz Tate, e Quincy Jones da Kendrick Sampson. La parte di Michael bambino è coperta dal piccolo Juliano Krue Valdi, notato grazie ai suoi video su Instagram in cui balla come il vero M.J.

La pellicola è un biopic parziale, in quanto racconta la vita di Michael Jackson solo fino ai 29 anni, terminando con la pubblicazione dell'album Bad e il successivo tour. La produzione avrebbe voluto prolungare il soggetto, includendo anche i processi subiti dal cantante con l'accusa di pedofilia (reato mai dimostrato), dipingendolo come vittima per riabilitarne l'immagine. Questioni legali hanno però interferito con la realizzazione del film, obbligando il regista Antoine Fuqua a scartare quelle scene e a rimontare la parte finale del girato. Questo taglio ha portato a modificare il soggetto della pellicola, che ora non è più la complessa vita di Michael Jackson, ma l'affrancamento dell'artista dai Jackson 5, dal padre violento e dalla famiglia. Solo nel finale, dopo essersi lasciato definitivamente alle spalle il passato, Michael sorriderà.

20 aprile 2026

"ReMastered: Devil at the Crossroads": la breve vita e lo sconfinato talento di Robert Johnson

Quando le capacità musicali di un uomo sono strabilianti, può battere il diavolo ma non il destino.

ReMastered: Devil at the Crossroads

"ReMastered: Devil at the Crossroads" è un documentario Netflix di Brian Oakes del 2019 sul cantante, compositore e musicista Robert Johnson. Il biopic racconta la breve vita nonché l'incredibile talento del bluesman, in parte ancora avvolti dal mistero.

Robert Johnson nasce l'8 maggio del 1911 in una baracca ad Hazlehurst, nel Mississippi, in condizioni di estrema povertà e in epoca di segregazione razziale. Sin da bambino si appassiona alla musica, imparando a suonare prima l'armonica a bocca e poi la chitarra. Il giovane Robert inizia a esibirsi nei locali, ma senza riscuotere successo: la sua abilità viene infatti ritenuta solamente mediocre. Egli poi scompare per un anno e mezzo dalla sua città, senza che nessuno sappia dove sia finito. Quando ritorna e si mette a suonare in un locale, chi lo ha già sentito fatica a riconoscerlo: la sua tecnica è strabiliante, e la sua abilità nell'uso della chitarra è incredibile. Nessun altro al mondo è in grado di suonare in quella maniera.

09 marzo 2026

L'ignoto spazio profondo (The Wild Blue Yonder)

La fantascienza vista da Herzog, tra centri commerciali alieni e Sardi nello spazio.

The Wild Blue Yonder

Il regista Werner Herzog ci ha abituati a pellicole molto eterogenee che ogni volta sono in grado di stupirci. Non sfugge a questa regola L'ignoto spazio profondo (The Wild Blue Yonder) del 2005, strano film di finzione realizzato come un documentario, assemblato a partire da materiale d’archivio vero ma completamente decontestualizzato.

L'idea della pellicola si deve alla visione di Herzog di documentazione video fatta da altre persone: filmati ripresi all'interno dello Space Shuttle STS-34 durante la missione per lanciare la sonda Galileo nel 1989, e immagini girate nell'oceano sotto i ghiacci dell'Antartide dal chitarrista e compositore Henry Kaiser nel 2001. Trovando poetico questo materiale il regista tedesco decise di assemblarlo in un film di montaggio, tenuto assieme da alcune riprese da lui realizzate per l'occasione.

02 marzo 2026

Finalmente online i video del progetto "Summer Boys"

Le allegre canzoni estive e i dinosauri da record di Gabriele Tomasi.

Dinosauri a spasso per la città - Gabriele Tomasi

Sono finalmente usciti i video del progetto musicale “Summer Boys” curato da Gabriele Tomasi. Le dieci spensierate canzoni estive che compongono quest'album sono ora disponibili su YouTube in versione lyrical, animazione, live action e AI video.

Tra queste si fa notare il filmato di “Dinosauri a spasso per la città”, traccia che nelle prime dodici ore dalla sua pubblicazione ha totalizzato più di 1300 visualizzazioni. Si segnalano anche i buoni risultati del video di "Sei calda come il sole". I brani spaziano dal pop alla dance, calienti ritmi latini e ska, con un salto anche nel rock e nel blues. Trovate tutti i filmati sul canale YouTube Gabriele Tomasi Music.