Non vi stordirò con numeri né parole roboanti, perché non ho bisogno di difendermi. Vi presento invece due persone vere, due miei amici, perché sono quelli che contano no?
Luca ha 18 anni, i capelli lunghi e la faccia di uno che potrebbe sfidare il mondo. Le ragazze gli vanno dietro per la sicurezza e la disinvoltura che dimostra. Se riesci a diventare suo amico sei a posto, perché è il leader della classe, e gli amici non li tradisce mai. Ride spesso, e ci fa sentire una compagnia unita. Come tutti si fa una canna ogni tanto, è normale. Ma Luca è un figo, e perciò se le fa anche più spesso degli altri. È lui che porta il fumo in classe e rifornisce tutti. E se non hai i soldi per pagarlo, sai già che dividerà la sua canna con te. Ogni tanto se ne accende una nei bagni della scuola, e nessun prof l’ha mai beccato. È per questo che è il leader. Se ne fa più spesso degli altri, già, e non so per quale motivo se le segna sul diario. Siamo in pochi a saperlo, solo ai due amici più stretti lo fa leggere. Ogni tanto prende in mano il diario e "recita" le sue canne, spiegandoci il giorno e il luogo in cui le ha fumate. Le sue preferite sono "canna nel letto", "canna sotto la doccia" e "canna sul poggiolo con i miei nell’altra stanza". Quando in classe lo vedo euforico più del solito, so già cosa fare: controllo sul suo diario, sicuramente se ne è fatta una prima di venire a scuola. Quando l’ho conosciuto si faceva una canna alla settimana, ora una al giorno. Ormai è perennemente euforico. Se gli si racconta un cosa divertente, lui fa la sua famosa risata "ehehehehehehehehehe!" Se gli si dice una cosa normale, lui fa la stessa risata. Quando gli fai una domanda, lui risponde con la prima stupidaggine che gli viene in mente, oppure con una cosa che non c’entra niente. I suoi temi d’Italiano sono assolutamente incomprensibili, una lunga fila di parole scollegate tra di loro. Il prof gli dà 6 per pietà. È più in marina che a scuola, e i prof hanno già detto che lo segheranno. Sarà l’unico della classe, quest’anno. Ormai la sua vita è scollegata dalla realtà, l’unico suo punto fisso sono le canne, che ha smesso di segnare perché sono diventate troppe.
Andrea è il più figo della scuola. La mattina vengono persino le ragazze da Ragioneria per vederlo davanti alla scuola. Capelli lunghi e biondi, tutte le tipe gli vanno dietro, e per i ragazzi è un modello a cui assomigliare. Chi non vorrebbe avere tanta figa attorno? Andrea gioca a calcio in una squadra, e forse l’anno prossimo lo prendono in una categoria superiore. Inoltre è un patito della musica, in particolare dei gruppi alternativi e del reggae. Sullo zaino ha cucita un’immagine di Bob Marley, e al collo la foglia di marija, come molti. "Bob diceva che ognuno deve fare per sé, ma le canne vanno divise con tutti" mi spiega. Nonostante la passione per il reggae, Andrea va spesso in discoteca. "È lì che c’è più figa", e come dargli torto? Si fa le canne come tutti, o forse un po’ più di tutti. È sempre più spesso euforico, anche in classe. Quando gli fai una domanda, lui cerca sempre di farti ridere o di stupirti, ma non ti risponde giusto. Una volta un prof l’ha interrogato la prima ora, e vedendo che gli rispondeva a vanvera gli ha domandato "Ma ti sei fatto una canna prima di venire a scuola?" Lui ha risposto "Sì", e noi lo abbiamo applaudito. È stato divertente, ma più passa il tempo e più lui risponde a vanvera a tutte le domande. Fino all’anno scorso si faceva una canna alla settimana, adesso ogni volta che ha tempo e un po’ di fumo. Ovvero sempre più spesso, anche più di una volta al giorno. Essendo le sue interrogazioni e i suoi temi sconclusionati o in bianco, è stato segato, perciò ci siamo persi di vista. Lo incontro ogni tanto, casualmente, in discoteca o la sera nei bar. Speravo avesse smesso di farsi le canne, come tutti i ragazzi (ancora) sani di mente dopo i 18-19 anni. Gli domando come sta e cosa fa adesso, ma lui risponde come se avesse la testa altrove, come se vivesse in un altro mondo. È ormai impossibile avere una risposta sensata da lui. Era il nostro modello, e ora lo vediamo girare come uno zombie.
Farsi una canna al mese fa bene, una alla settimana fa male, una al giorno ti brucia il cervello. E una volta che il cervello se ne è andato, anche se smetti non torna più. Ricorda i sintomi che ho descritto, e fai caso se li vedi anche tu in qualcuno che conosci che si fa le canne spesso: avrai la conferma di quello che dico. Quando sei in allegria con i tuoi compagni, fatti pure una canna che fa gruppo. Ma dopo i 18-19 anni smetti, o sarai rincoglionito a vita. Ricorda che chi ti dice che le canne non fanno male, è perché ha del fumo da venderti, e non riesce a smettere. E rifletti sul fatto che chi proclama che "tutti i giovani si fanno le canne" è un idiota, perché pensa che tu sia talmente coglione da aderire a questa mentalità senza domandarti se è vero, e se è bene o male.
Luca ha 18 anni, i capelli lunghi e la faccia di uno che potrebbe sfidare il mondo. Le ragazze gli vanno dietro per la sicurezza e la disinvoltura che dimostra. Se riesci a diventare suo amico sei a posto, perché è il leader della classe, e gli amici non li tradisce mai. Ride spesso, e ci fa sentire una compagnia unita. Come tutti si fa una canna ogni tanto, è normale. Ma Luca è un figo, e perciò se le fa anche più spesso degli altri. È lui che porta il fumo in classe e rifornisce tutti. E se non hai i soldi per pagarlo, sai già che dividerà la sua canna con te. Ogni tanto se ne accende una nei bagni della scuola, e nessun prof l’ha mai beccato. È per questo che è il leader. Se ne fa più spesso degli altri, già, e non so per quale motivo se le segna sul diario. Siamo in pochi a saperlo, solo ai due amici più stretti lo fa leggere. Ogni tanto prende in mano il diario e "recita" le sue canne, spiegandoci il giorno e il luogo in cui le ha fumate. Le sue preferite sono "canna nel letto", "canna sotto la doccia" e "canna sul poggiolo con i miei nell’altra stanza". Quando in classe lo vedo euforico più del solito, so già cosa fare: controllo sul suo diario, sicuramente se ne è fatta una prima di venire a scuola. Quando l’ho conosciuto si faceva una canna alla settimana, ora una al giorno. Ormai è perennemente euforico. Se gli si racconta un cosa divertente, lui fa la sua famosa risata "ehehehehehehehehehe!" Se gli si dice una cosa normale, lui fa la stessa risata. Quando gli fai una domanda, lui risponde con la prima stupidaggine che gli viene in mente, oppure con una cosa che non c’entra niente. I suoi temi d’Italiano sono assolutamente incomprensibili, una lunga fila di parole scollegate tra di loro. Il prof gli dà 6 per pietà. È più in marina che a scuola, e i prof hanno già detto che lo segheranno. Sarà l’unico della classe, quest’anno. Ormai la sua vita è scollegata dalla realtà, l’unico suo punto fisso sono le canne, che ha smesso di segnare perché sono diventate troppe.
Andrea è il più figo della scuola. La mattina vengono persino le ragazze da Ragioneria per vederlo davanti alla scuola. Capelli lunghi e biondi, tutte le tipe gli vanno dietro, e per i ragazzi è un modello a cui assomigliare. Chi non vorrebbe avere tanta figa attorno? Andrea gioca a calcio in una squadra, e forse l’anno prossimo lo prendono in una categoria superiore. Inoltre è un patito della musica, in particolare dei gruppi alternativi e del reggae. Sullo zaino ha cucita un’immagine di Bob Marley, e al collo la foglia di marija, come molti. "Bob diceva che ognuno deve fare per sé, ma le canne vanno divise con tutti" mi spiega. Nonostante la passione per il reggae, Andrea va spesso in discoteca. "È lì che c’è più figa", e come dargli torto? Si fa le canne come tutti, o forse un po’ più di tutti. È sempre più spesso euforico, anche in classe. Quando gli fai una domanda, lui cerca sempre di farti ridere o di stupirti, ma non ti risponde giusto. Una volta un prof l’ha interrogato la prima ora, e vedendo che gli rispondeva a vanvera gli ha domandato "Ma ti sei fatto una canna prima di venire a scuola?" Lui ha risposto "Sì", e noi lo abbiamo applaudito. È stato divertente, ma più passa il tempo e più lui risponde a vanvera a tutte le domande. Fino all’anno scorso si faceva una canna alla settimana, adesso ogni volta che ha tempo e un po’ di fumo. Ovvero sempre più spesso, anche più di una volta al giorno. Essendo le sue interrogazioni e i suoi temi sconclusionati o in bianco, è stato segato, perciò ci siamo persi di vista. Lo incontro ogni tanto, casualmente, in discoteca o la sera nei bar. Speravo avesse smesso di farsi le canne, come tutti i ragazzi (ancora) sani di mente dopo i 18-19 anni. Gli domando come sta e cosa fa adesso, ma lui risponde come se avesse la testa altrove, come se vivesse in un altro mondo. È ormai impossibile avere una risposta sensata da lui. Era il nostro modello, e ora lo vediamo girare come uno zombie.
Farsi una canna al mese fa bene, una alla settimana fa male, una al giorno ti brucia il cervello. E una volta che il cervello se ne è andato, anche se smetti non torna più. Ricorda i sintomi che ho descritto, e fai caso se li vedi anche tu in qualcuno che conosci che si fa le canne spesso: avrai la conferma di quello che dico. Quando sei in allegria con i tuoi compagni, fatti pure una canna che fa gruppo. Ma dopo i 18-19 anni smetti, o sarai rincoglionito a vita. Ricorda che chi ti dice che le canne non fanno male, è perché ha del fumo da venderti, e non riesce a smettere. E rifletti sul fatto che chi proclama che "tutti i giovani si fanno le canne" è un idiota, perché pensa che tu sia talmente coglione da aderire a questa mentalità senza domandarti se è vero, e se è bene o male.









