28 settembre 2026

Ray: "Hai idea di come si sta a diventare ciechi?"

Un film che merita la visione per come viene raccontata la vita di Ray Charles, e per l'interpretazione che ne dà Jamie Foxx.

Jamie Foxx in "Ray"

Il biopic sulla vita di Ray Charles, uscito nel 2004 e diretto da Taylor Hackford, è un ottimo esempio di film che riesce a rendersi interessante e coinvolgente senza tradire la verità dei fatti rappresentati. Il ruolo del protagonista è coperto da Jamie Foxx, in una performance spettacolare e credibile al tempo stesso.

Ray Charles nasce il 23 settembre del 1930 e cresce a Greenville, in Florida. Il piccolo Ray vive con la madre e il fratellino George; il loro padre li ha abbandonati, lasciandoli in un'estrema povertà. Purtroppo George muore cadendo in un bacile di acqua bollente usato per il bucato, mentre a causa di un glaucoma non correttamente curato Ray perde la vista prima dei sette anni. Con caparbia la donna insegna al primogenito a non farsi compatire, ma ad essere sempre indipendente. Lei riesce inoltre a iscrivere Ray a un istituto per bambini afroamericani ciechi, che frequenterà tra il 1937 e il 1945, imparando a suonare molti strumenti e a leggere e scrivere la musica in linguaggio Braille. Ray decide di abbandonare la scuola all'età di 14 anni, dopo aver partecipato al funerale della madre, e si trasferisce a Jacksonville (Florida) ove inizia a farsi conoscere come musicista.

21 settembre 2026

Sex education: "L’entusiasmo è decisamente più importante della tecnica"

Un soggetto interessante e dei bravissimi attori nella serie sul sesso a scuola.

Locandina di "Sex education"

Sex education è una serie Netflix pubblicata a partire dal gennaio 2019 che tratta dell'educazione sessuale all'interno di un liceo. Il protagonista Otis Milburn (Asa Butterfield) si trova ad affrontare i suoi problemi adolescenziali e quelli sessuali dei compagni di scuola, nonché il mutare delle relazioni con gli amici e la madre. Dal soggetto sono state tratte quattro stagioni, che tuttavia presentano toni differenti.

14 settembre 2026

"The Room" il film così trash da essere un cult

La fama, si sa, a volte segue percorsi tortuosi: il caso di Tommy Wiseau e il suo "The Room".

Tommy Wiseau in "The Room"

"The Room" è un bruttissimo film indipendente del 2003, che ha consegnato indelebile alla posterità il nome di Tommy Wiseau. Nell'opera più famosa di Mary Shelley il dottor Frankenstein infonde la vita nella creatura, per poi realizzare di essere lui il "mostro" che ha costretto un essere umano fatto di cadaveri a vivere da reietto. Allo stesso modo Wiseau è un moderno Victor Frankenstein che ha dato vita a "The Room" scrivendone il soggetto, interpretando il ruolo principale, occupandosi della regia e anche della produzione. E sì: Tommy Wiseau è il "mostro" che ha costretto quel film malnato a rapportarsi per sempre con la cinematografia mondiale, raffronto dal quale esce - inevitabilmente - deriso, perdente e reietto.