Un film che merita la visione per come viene raccontata la vita di Ray Charles, e per l'interpretazione che ne dà Jamie Foxx.
Il biopic sulla vita di Ray Charles, uscito nel 2004 e diretto da Taylor Hackford, è un ottimo esempio di film che riesce a rendersi interessante e coinvolgente senza tradire la verità dei fatti rappresentati. Il ruolo del protagonista è coperto da Jamie Foxx, in una performance spettacolare e credibile al tempo stesso.
Ray Charles nasce il 23 settembre del 1930 e cresce a Greenville, in Florida. Il piccolo Ray vive con la madre e il fratellino George; il loro padre li ha abbandonati, lasciandoli in un'estrema povertà. Purtroppo George muore cadendo in un bacile di acqua bollente usato per il bucato, mentre a causa di un glaucoma non correttamente curato Ray perde la vista prima dei sette anni. Con caparbia la donna insegna al primogenito a non farsi compatire, ma ad essere sempre indipendente. Lei riesce inoltre a iscrivere Ray a un istituto per bambini afroamericani ciechi, che frequenterà tra il 1937 e il 1945, imparando a suonare molti strumenti e a leggere e scrivere la musica in linguaggio Braille. Ray decide di abbandonare la scuola all'età di 14 anni, dopo aver partecipato al funerale della madre, e si trasferisce a Jacksonville (Florida) ove inizia a farsi conoscere come musicista.


