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23 dicembre 2024

Allegro non troppo: un capolavoro di animazione dall'arte di Bruno Bozzetto

Una perla cinematografica irripetibile, a cui i disegnatori diretti da Bruno Bozzetto hanno lavorato per anni.

Allegro non troppo

"Allegro non troppo" è un film che alterna animazione tradizionale e live action, prodotto e diretto da Bruno Bozzetto, uscito nel 1976.

La pellicola inizia con un filmato dal vero: in un teatro vuoto una scalcagnata compagnia sta per mettere in scena uno spettacolo. Il presentatore (Maurizio Micheli) descrive con pompose parole il progetto che vede un disegnatore (Maurizio Nichetti) realizzare delle animazioni mentre un'orchestra di vecchiette prelevate da un ospizio suona brani di musica classica. Seguono le parti a cartoni, intervallate da altre in live action che fungono da collegamento, fino alla conclusione. Le sequenze in animazione sono le seguenti:

19 febbraio 2024

La doppia vita di "Fritz il gatto", il cartone più volgare di sempre

Il primo cartone animato vietato ai minori compie 50 anni. Ripercorriamo la sua storia e quella della strana versione distribuita nel nostro Paese.

Fritz il gatto

"Fritz il gatto" è un film d'animazione del 1972 diretto da Ralph Bakshi, basato sui fumetti di Robert Crumb. Alla sua uscita la pellicola suscitò polemiche per le scene di sesso, violenza e il linguaggio volgare usato. Queste le valsero il divieto ai minori, che rese "Fritz il gatto" un film cult.

Fritz è un gatto studente universitario a New York, che assieme a due amici suona in un parco per racimolare - senza successo - qualche dollaro. Alla vista di tre ragazze Fritz si improvvisa poeta maledetto attirando la loro attenzione, e affascinandole riesce a portarle presso l'appartamento di un suo amico topo. Nell'unica stanza il topo sta consumando droga con altre persone, e per Fritz rimane libero solo il bagno. Nella vasca le ragazze si spogliano, ma in quel momento entrano tutti gli ospiti della casa e inizia un'orgia.

05 febbraio 2024

I sospiri del mio cuore: un'adolescente tra l'amore e "Country Roads"

Lo studio Ghibli dimostra le sue qualità anche alle prese con un film d'animazione per ragazze.

I sospiri del mio cuore

"I sospiri del mio cuore" è un film d'animazione giapponese del 1995 ispirato al manga "Sussurri del cuore" di Aoi Hiiragi. La pellicola è stata scritta da Hayao Miyazaki e diretta da Yoshifumi Kondo per lo studio Ghibli.

La trama de "I sospiri del mio cuore" è ambientata nel 1994 a Tokyo e vede protagonista Shizuku, una quattordicenne appassionata di libri. Spesso lei si reca in biblioteca per prendere dei volumi, e guardando le schede di registrazione dei prestiti si accorge che i suoi libri preferiti sono già stati letti da un tale Seiji Amasawa. Shizuku è incaricata dalla scuola di adattare il testo della canzone "Country Roads"; un giorno lei fa sentire la sua versione alla sua migliore amica Yuko, ma il testo non le soddisfa perché tradotto troppo letteralmente. Trovano molto più divertente "Concrete Roads", una parodia scritta da Shizuku in cui lei critica la cementificazione eccessiva.

27 novembre 2023

Nimona: un'eroina medieval-futuristica a ritmo di pop-punk

Il nuovo film d'animazione di Annapurna Animation e Netflix rompe definitivamente i cliché disneyani, proponendo una protagonista finalmente a misura degli adolescenti contemporanei.

Nimona

La vicenda è ambientata in una città del futuro ma popolata da una società di stampo medioevale, e il protagonista è Ballister Boldheart, il primo cittadino comune al quale viene concesso il titolo di cavaliere. Non si tratta di un'onorificenza da poco: il corpo dei cavalieri è infatti stato fondato ben mille anni prima da Gloreth, leggendaria eroina che difese il villaggio sconfiggendo un mostro. Durante la cerimonia ufficiale, purtroppo, dalla spada di Ballister parte incomprensibilmente un raggio laser che uccide la regina, e l'uomo è costretto a fuggire.

24 dicembre 2022

Nightmare Before Christmas: "Non sforzarti di capirlo, devi solo immaginarlo!"

Un capolavoro di stop motion in bilico tra Halloween e Natale, dalla fantasia di Tim Burton.

Nightmare Before Christmas

"Nightmare Before Christmas" è un film in stop motion diretto da Henry Selick, ideato e prodotto da Tim Burton, uscito nel 1993.

Jack Skeletron è il cittadino più in vista del Paese di Halloween, stimato da tutti perché è l'organizzatore della festa del 31 ottobre, l'evento più importante. Jack svolge il suo lavoro con maestria, ma privatamente è stufo di fare sempre le stesse cose. Un giorno, camminando nella foresta, egli si ritrova al centro di un gruppo di alberi ognuno dei quali presenta una porta con la decorazione di una diversa festività. Jack attraversa quella del Natale e si ritrova in un paese innevato e gioioso, i cui le persone si vogliono bene. La novità lo conquista e pertanto, una volta tornato nel Paese di Halloween, egli decide di organizzare la festa di Natale anche lì, assegnando dei compiti ad ogni abitante. 

28 marzo 2022

Yellow Submarine: "Niente è a prova di Beatles!"

Un film fantasioso e psichedelico, in cui il colore e l'invenzione grafica hanno il sopravvento sulla trama.

Yellow Submarine

"Yellow Submarine" è un film a cartoni animati ispirato alle canzoni dei Beatles, diretto da George Dunning e uscito nel luglio 1968.

Il pacifico paese di Pepelandia viene attaccato dai cattivissimi Biechi Blu, che lo rendono un posto triste e inospitale. L'unico che riesce a salvarsi è il capitano Fred, che con un sottomarino giallo si reca a Liverpool per chiamare in soccorso i Beatles. Dopo un lungo viaggio attraversando sei fantasiosi mari nei quali incontrano creature incredibili, i nostri eroi giungono a Pepelandia dove con l'amore e la musica riusciranno a riportare la pace.

07 febbraio 2022

Pink Floyd The Wall: "We don't need no education"

Un viaggio musicale, filmato e animato nell'alienazione di Roger Waters.

Pink Floyd
 

"Pink Floyd The Wall" è un film del 1982 ispirato all'album "The Wall" dei Pink Floyd, per la regia di Alan Parker.

Verso la fine degli anni '70, all'apice del successo dei Pink Floyd, Roger Waters si sentiva a disagio e alienato esibendosi in concerto davanti a migliaia di persone. Parlandone con uno psichiatra descrisse il distacco che sentiva dai tour, del suo odio per le esibizioni negli stadi e della barriera che percepiva tra lui e il pubblico. Partendo da questa visione Waters scrisse il materiale per un nuovo concept album, il famoso "The Wall" uscito nel 1979. L'idea alla base dell'album è la storia di Pink, rockstar dall'infanzia difficile e dal presente alienato, che per difendersi da tutto questo si chiude in un muro psicologico che lo porta alla follia.

20 dicembre 2021

Fantasia: festeggia 80 anni il capolavoro della Disney che all'epoca fu un flop

"Fantasia" è il celeberrimo lungometraggio animato prodotto da Walt Disney nel 1940, i cui otto episodi che lo compongono sono ispirati da brani di musica classica.

 Fantasia

Nel 1936 Walt Disney sentiva che Topolino, il personaggio a cui era più affezionato, stava attraversando un periodo di bassa popolarità. Per risollevarne la fama decise di renderlo protagonista di una Silly Simphony (una serie di brevi cartoni animati musicali), che fosse poco silly e molto più maestosa. Nacque così "L'apprendista stregone", basata sulla ballata scritta da Johann Wolfgang von Goethe nel 1797. Per la parte orchestrale Disney convocò il maestro Leopold Stokowski, che si dichiarò entusiasta del progetto al punto di lavorarvi gratis. La registrazione si tenne a partire dalla mezzanotte del 9 gennaio 1938 presso i Culver Studios in California, affittati per l'occasione, e i brani vennero suonati da 85 musicisti per un totale di tre ore.

12 aprile 2021

Coco: "Lo so che non dovrei amare la musica ma non è colpa mia. La musica è nelle mie vene."

Un film molto vivace che mantiene l'attenzione dello spettatore per l'intera durata.

 
Coco Soundtrack
 
"Coco" è un film a cartoni animati prodotto dai Pixar Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures nel 2017. Ha vinto due premi Oscar, come miglior film d'animazione e miglior canzone.

La trama è ricchissima e piena di colpi di scena; mi limito solamente a segnalare che la pellicola è ambientata in Messico durante il "Día de Muertos", il protagonista è Miguel - un bambino che sogna di diventare musicista - e Coco è la sua bisnonna. Miguel, alla ricerca del suo trisnonno, finirà in un coloratissimo regno dei morti, e tornare a casa per lui non sarà semplice. Il film è molto vivace e mantiene l'attenzione dello spettatore per l'intera durata: consiglio a tutti la sua visione, anche agli adulti.

16 novembre 2020

Scoperto dopo quasi quarant'anni il cantante di "Lamù"

Scoperto il cantante della sigla di Lamù
Finalmente ha un nome la voce della sigla di "Lamù"
, grazie ad una ricerca pluridecennale ricca di colpi di scena, millantatori e depistaggi come una vera spy story.

Questa storia comincia nei primi anni '80 in Italia, quando viene mandato in onda sulle reti regionali il cartone animato giapponese "Urusei Yatsura", noto da noi come "Lamù, la ragazza dello spazio". L'anime si fa notare subito per la sua originalità e perché è molto divertente, nonché per la sua sigla simpatica e ben realizzata. Ci si comincia a chiedere chi sia a cantarla, visto che nei titoli di coda del cartone il pezzo non viene accreditato. Non solo: non è noto nemmeno il titolo, né l'autore, né i musicisti, né la società che si è occupata dell'incisione. Si tratta di un'equazione con troppe incognite per essere risolta negli anni '80 e '90, e tale a lungo rimane.

19 ottobre 2020

"Il ladro e il ciabattino": la novità animata dell'anno viene dal 1964

Il ladro e il ciabattino
Da alcuni giorni è disponibile gratuitamente su YouTube e in Italiano "Il ladro e il ciabattino" - il capolavoro d'animazione di Richard Williams - che solo recentemente è stato recuperato, salvandolo dalla scarsa considerazione in cui era stato tenuto per decenni, e dall'oblio seguito alla morte del suo autore. Il salvataggio è stato compiuto da un gruppo di giovani indipendenti, che ha operato per portare a termine il film senza scopo di lucro, ma con il solo intento di rendere fruibile questa pellicola dalla storia travagliata durata più di 50 anni. Affrontare la vicenda del film "Il ladro e il ciabattino" è ripercorrere la storia dell'animazione stessa, nonché del suo autore.

03 ottobre 2007

Cos’altro si può dire su I Simpson ?


Lo so che sapete già tutto sulla serie di Matt Groening. È dunque giunto il momento di mettere un po’ d’ordine nelle vostre testoline gialle.

Per prima cosa facciamo una scheda dettagliata per ogni personaggio.
Nota: in grassetto i nomi nella versione italiana, sottolineati i nomi originali quando diversi da quelli Italiani, e in corsivo un’eventuale seconda versione italiana del nome (perché gli adattatori dei testi hanno poca memoria, e spesso cambiano nome ad un personaggio già apparso in una serie precedente). Se i nomi coincidono sono in grassetto. OK?


Homer J. Simpson
 Età: 37/38/39 anni (a seconda della serie).
 Indirizzo: Evergreen Terrace 1094 (o 742, dipende dalla serie), Springfield – USA.
 Numero telefonico: KL-3226
 Targa automobile: R8DNT
 Parentela: figlio di Abrham Simpson. Sua madre compare in un episodio ma il suo nome non viene mai pronunciato. Ha un fratellastro, figlio di Abrham e di una zingara, che compare in due puntate. Sposato con Marge Beauvier e padre di Bart, Lisa e Maggie.
 Studi: terminato il liceo di Springfield ha cominciato a lavorare alla centrale nucleare, ma quando hanno scoperto che non aveva una laurea lo hanno obbligato a frequentare l’università, che ha concluso positivamente.
 Lavoro: ispettore alla sicurezza della centrale nucleare (settore 7G). Ha comunque fatto ogni genere di lavoro: astronauta, pugile, fenomeno da baraccone, camionista, ragazzo birillo al bowling, manager, mascotte danzerina, pilota di sommergibile, giostraio, clown, cantante (nei “Re acuti” –Be sharp- assieme a Skinner, Apu, Winchester e Barney), progettista, autista di monorotaia, commesso del Jet Market, comico, doppiatore di cartoni animati, guardia del corpo…
 Caratteristiche negative: grasso, ha due soli capelli, inadatto al lavoro e a qualsiasi ragionamento.
 Caratteristiche positive: ama la sua famiglia.
 Malattie: affetto dal “Gene Simpson” che porta i maschi a diventare stupidi dal decimo anno di età; ha subito un intervento al cuore.
 Migliore amico: Barney.
 Cibo preferito: tutto, in particolare le ciambelle e le costolette di maiale, innaffiate da fiumi di birra.
 Hobby: guardare la televisione affondato nel divano e bevendo una birra Duff; giocare a bowling.
 Adora: il cibo, la birra, la televisione e le scimmie (perché da ragazzo ne ha viste due allo zoo che si accoppiavano).
 Odia: il lavoro, il signor Burns, Patty e Selma.
 Ha paura: dei burattini.
 Varie: ha fatto parte della “Setta del Leader” ed è stato presidente della “Società degli Spaccapietre”.
 Parole famose: “Mitico!”, “D’oh!”, “De-hi-hi”, “Mmh…ciambelle”.

Margery “Marge” Beauvier
 Età: 37/38/39 anni (dipende dalla serie).
 Parentela: figlia di Jacqueline Beauvier, sorella di Patty e Selma.
 Studi: ha frequentato il liceo di Springfield.
 Lavoro: casalinga, ma ha fatto anche l’imprenditrice (fabbricava e vendeva Brezel), l’insegnante e la poliziotta. Attiva nei movimenti femministi e nei circoli di Springfield.
 Caratteristica negativa: troppo apprensiva.
 Caratteristica positiva: riesce a risolvere tutti i problemi in casa.
 Malattie: ha le dita dei piedi palmate.
 Migliore amica: Ruth Powers (anche se compare in due sole puntate).
 Adora: fare i lavori domestici. Da giovane era innamorata di Ringo Starr.
 Parole famose: “Mmmh…”

Bartolomeo (Bartholomew) “Bart” J. Simpson
 Soprannominato: “Baby” (da Lisa), “Il mio ometto tutto speciale” (da Marge), “Bacarospo” – “Ragazzo” (da Homer), “Bartolino” (da Jessica), “Bart-terrestre” – “Funghetto” – “Bart-funghetto” (da Otto).
 Età: 10 anni.
 Studi: frequenta la quarta elementare.
 Caratteristiche negative: incontrollabile, va male a scuola e traumatizza le baby sitters.
 Caratteristiche positive: Campione di Skateboard e di Formula Carrettino.
 Malattie: affetto dal “Gene Simpson”.
 Migliore amico: Milhaus
 Cibo preferito: i marshmallow e qualsiasi alimento con il marchio “Krusty” (come ad esempio i Krustyburger o i cereali “Krusty quel che frostie”).
 Hobby: guardare la televisione. In una puntata il suo hobby è costruire carrettini da corsa.
 Adora: Krusty il clown, Piccolo aiutante di Babbo Natale, lanciare sassi con la fionda.
 Programmi TV preferiti: lo show di Krusty il clown e “Grattachecca e Fichetto”.
 Odia: la scuola, la signorina Kaprapall, il direttore Skinner, Patty e Selma.
 Frasi famose: “Ciucciati il calzino – Ciucciami il calzino” (Eat my shorts), “Non farti infartare” (Don’t have a cow, man!).

Lisa Simpson
 Soprannominata: “Ciuccellona” (da Bart).
 Età: 8 anni
 Studi: frequenta la scuola elementare di Springfield.
 Caratteristiche negative: troppo intelligente per essere accettata.
 Caratteristiche positive: è la mente di casa Simpson: se vuoi parlare con uno di loro ed essere sicuro di venire compreso, parla con lei.
 Amici: non ne ha in città, i suoi unici veri amici sono quelli che ha conosciuto al mare.
 Dieta: vegetariana.
 Hobby: giocare con la bambola Malibu Stacy.
 Adora: suonare il sassofono, leggere, i pony, i cavalli e gli animali in generale.
 Programmi TV preferiti: i cartoni animati di Grattachecca e Fichetto e quelli degli gnomi.
 Odia: la guerra, la violenza, l’intolleranza, l’egoismo…
 Ha paura: del dentista.
 Varie: è la bambina più studiosa della scuola. Ha inventato la bambola “Lisa Lionheart”.

Margaret “Maggie” Simpson
 Età: in una serie compie un anno.
 Caratteristiche: è solo una neonata, ma promette di essere il riscatto della famiglia Simpson.
 Adora: la sua mamma.
 Programma TV preferito: i Teletubbies.
 Odia: il suo nemico, cioè il neonato con un unico sopracciglio.
 Varie: nonostante l’età è già fuggita di casa una volta e ha organizzato la fuga dei bambini dall’asilo nido. In una puntata, grazie al traduttore inventato dal fratello di Homer, si poteva capire cosa voleva dire. La sua prima (e unica finora) parola pronunciata e stata “Papà”, ma nessuno la ha sentita. Quando nella sigla Maggie viene passata sul lettore ottico del prezzo al supermarket, il display segna 847,63.

Patty e Selma Beauvier
 Parentela: Patty è stata sposata con Troy Mc Clure e con Telespalla Bob.
 Lavoro: segretarie alla motorizzazione civile.
 Caratteristiche: sono gemelle, ma gli abitanti di Springfield dicono che Patty è molto bella mentre Selma è così così.
 Caratteristiche negative: insopportabili.
 Malattie: a Patty, da bambina, è entrato un petardo nel naso. Da quel giorno, tutto quel che annusa e assaggia sa di polistirolo.
 Selma adora: la sua iguana Gughi.
 Programma TV preferito: il telefilm “Mac Giver”.
 Varie: Telespalla Bob ha cercato di uccidere Patty.

Abrham J. Simpson
 Soprannominato: “Abe” e “Testa a cipolla”.
 Residenza: Castello di Riposo di Springfield.
 Caratteristiche negative: è un concentrato di demenza senile.
 Caratteristiche positive: ama la sua famiglia.
 Malattie: ha protesi metalliche in diverse parti del corpo.
 Migliore amico: Jasper.
 Amore: è stato innamorato di Jacqueline Beauvier e di Beatrice Simmons.
 Varie: durante la seconda guerra mondiale stava per uccidere Hitler.

Jacqueline Beauvier
 Madre di Marge, stava per sposare il sig. Burns. Si chiama come la moglie di John Fitzgerald Kennedy.

Charles Montgomery Burns
 Soprannominato: “Monty” dagli abitanti di Springfield.
 Età: 81 anni. Nato nel 1914.
 Telefono: 555-0001
 Parentela: sua madre è ancora in vita e ha 114 anni. Ha un figlio che abita in un’altra città e vende souvenir. Un giorno ha adottato Bart.
 Lavoro: proprietario e presidente della centrale nucleare di Springfield. Proprietario e presidente della squadra di baseball di Springfield, gli Isotopi.
 Caratteristiche negative: avido, bastardo, falso, catastroficamente visionario, ha manie di grandezza e superpotenza.
 Malattie: tutte. Dovrebbe essere già morto da anni, se non fosse che ogni settimana si sottopone ad un trattamento per rimanere in vita altri sette giorni. Fisicamente non riesce a fare il benché minimo sforzo.
 Amici: l’unico che riesce a stargli vicino è Smithers, che però non è suo amico ma un sottoposto.
 Amori: si è innamorato di Marge e di sua madre Jacqueline.
 Hobby: rubare le caramelle ai bambini.
 Adora: il suo orsacchiotto Bobo e Ghiottolino, la mascotte pubblicitaria dei marshmallow.
 Varie: è l’uomo più ricco di Springfield. È stato ritratto nudo da Marge. In una puntata è morto, ma poi si è scoperto che non era deceduto veramente. Una volta ha reso suoi schiavi gli abitanti di Springfield oscurando il sole. Non riesce a ricordare il nome di Homer. Ha investito Bart. Durante la seconda guerra mondiale ha impedito che nonno Simpson uccidesse Hitler.
 Parola famosa: “Eccellente!”

Waylon Smithers
 Lavoro: è il sottoposto factotum del sig. Burns.
 Caratteristiche negative: è schiavizzato dal sig. Burns.
 Caratteristiche positive: è l’unico che riesce a sopportarlo.
 Adora: così tanto il Sig. Burns da esserne segretamente innamorato. Solo una volta, preso dal momento, gli ha dichiarato il suo amore, ma poi ha subito ritrattato.
 Hobby: colleziona le bambole Malibu Stacy.
 Varie: per il suo compleanno sogna di ricevere una grossa torta dalla quale esce il sig. Burns che gli canta “Tanti auguri a te”. È l’unico personaggio omosessuale tra quelli fissi.
 Frase famosa: la frase che ripete più spesso è: “È Homer Simpson, signore, del settore 7G”.

Boe (Moe) Szyslak
 Lavoro: proprietario e barista del bar “da Boe” (“Moe’s tavern”) (“Boe”). Ha fatto l’impresario di pugili.
 Caratteristiche negative: è una persona squallida come il suo locale, è razzista e pensa solo a se stesso e al suo locale.
 Migliori amici: Homer, Barney, Lenny, Karl e quell’altro tizio che è sempre seduto al banco, ma solo perché sono i suoi unici clienti.
 Odia: il fatto che Barney si lanci sui fusti di birra quando gli vengono consegnati, a mezzanotte. Odia inoltre Bart quando gli telefona per fargli scherzi telefonici.
 Ha paura: che i suoi cinque clienti possano cambiare bar.
 Varie: ha avuto una storia con una cameriera del bar. Ha trasformato il locale nella “Mangiatoia per famiglie dello zio Boe”, ma lo ha subito riconvertito. Ha rubato Free Willy.

Barney Gamble
 Telefono: KL5-4796
 Studi: ha frequentato il liceo di Springfield.
 Lavoro: ha fatto il ragazzo birillo al bowling.
 Caratteristiche negative: è sempre ubriaco e sempre seduto al bancone del bar.
 Migliore amico: Homer
 Bevanda preferita: la birra Duff.

Leonard “Lenny”
 Lavora: alla centrale nucleare di Springfield.
 Migliore amico: Karl.
 Frase famosa: “Chiunque può sbagliare: è per questo che mettono le gomme sulle matite”.

Karl Karlson
 Lavora: alla centrale nucleare di Springfield.
 Migliore amico: Lenny.
 Frase famosa: “Ostregheta, Homer!”

Frank Grimes “Grignone” (Frank Grimes “Grimey” – Frank Sudicio “Sudiciume”)
 Lavora(va): alla centrale nucleare di Springfield.
 Varie: si è suicidato involontariamente attaccandosi ai cavi dell’alta tensione.

Mindy Simmons
 Lavora (ancora?): alla centrale nucleare di Springfield.
 Varie: “amante” di Homer.


Varie: l’episodio #BABF10 ci ha consentito di riepilogare tutti i decessi avvenuti in questi dieci anni di Simpson: Murphy Gengive Sanguinanti (Bleeding Gums Murphy – Gengiv Ska) (il sassofonista amico di Lisa), Beatrice Simmons (la compagna del nonno), Frank Grimes “Grignone” (Frank Grimes “Grimey” – Frank Sudicio “Sudiciume”) (collega di Homer), il dott. Marvin Monroe (lo psichiatra) e Maud Flanders.
La cantante amica di Flanders si chiama Richell Jordan.

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Immagine da:http://www.girodivite.it/IMG/jpg/simpson.jpg

11 settembre 2007

Lamù

Una strafica dallo spazio

Lamù, protagonista del manga e del cartone animato omonimo, è l’eroina delle opere della geniale Rumiko Takahashi. Tali fumetto e anime sono speciali, in quanto possono (forse) vantarsi di aver mostrato per primi la sensualità che possono raggiungere i personaggi orientali al pubblico italiano.

Questo è, in sintesi, l’inizio della storia: Ataru Moroboshi è un ragazzo che viene scelto per sfidare un rappresentante alieno e salvare così la Terra dalla loro invasione. Lo sfidante è una bellissima ragazza aliena, Lamù, alla quale il nostro dovrà toccare i cornetti che le spuntano dalla testa. Ataru vince la sfida e salva la Terra, ma non può certo immaginare che la ragazza si convincerà di essere sua moglie. Quando lo scopre è ormai troppo tardi: da quel momento in poi si troverà travolto da Lamù e dai suoi amici alieni, che gli renderanno la vita impossibile.

I protagonisti di Lamù sono tantissimi, praticamente in ogni episodio ne viene presentato uno nuovo, ma i principali sono:
Lamù: ragazza aliena del popolo degli Oni (letteralmente "orchi", ma in Giappone tale figura è più simile a un demone), del pianeta Uru, è bella e sensuale e ama alla follia il marito Ataru. Egli invece non la sopporta, perché lei continua a colpirlo con scariche elettriche, sia involontariamente quando lo abbraccia, sia intenzionalmente quando vuole fulminarlo perché lui cerca in tutti i modi di scappare con altre ragazze.
Ataru Moroboshi: da quando è arrivata Lamù la sua vita è diventata un inferno, infatti è ritenuto responsabile di tutti i danni che gli alieni arrecano alla città. Per questo è odiato da tutti gli abitanti di Tomobiki e persino dai suoi genitori che lo considerano "un buono a nulla". È inoltre detestato dai suoi compagni di classe, che vorrebbero mettersi assieme a Lamù. Ma la cosa che più infastidisce Ataru è di non poter più stare con altre ragazze, ed essendo lui il più lascivo del Giappone, la cosa è particolarmente dura.
Ten: fratellino minore di Lamù, vola come la sorella ma, invece di lanciare scariche elettriche, sputa fuoco. Il suo bersaglio preferito è Ataru, il quale viene investito da una fiammata ogni volta che cerca di fare un dispetto a Ten o di tradire Lamù.
Shinobu: prima dell’arrivo di Lamù era la fidanzata di Ataru, ma non si rassegna ad aver perso questo titolo e cerca quindi di stare il più possibile con lui. Anche Ataru la ama ancora, ma questo non gli impedisce di cercare di provarci con ogni ragazza che incontra, scatenando le ire di Shinobu (e di Lamù, ovviamente).
Sakurambo: è un monaco buddista che può comparire in scena in un momento qualsiasi e senza alcun motivo, solo per predire sfortune ai presenti, in particolare ad Ataru.
Sakura: nipote di Sakurambo, è una sacerdotessa bellissima che fa l’infermiera presso il liceo Tomobiki. Ataru, e tutti i suoi compagni di scuola, farebbero qualsiasi cosa pur di mettersi assieme a lei.
Shutaro Mendo: compagno di classe di Ataru, è figlio di un potente plurimiliardario e può ottenere qualsiasi cosa desideri. È adorato dalle ragazze e lui non disdegna di sedurle tutte, Lamù compresa.
…e poi ci sono Ray (ragazzo alieno innamorato di Lamù), Kurama (altra ragazza aliena moglie di Ataru), Kintaro, Benten, Oyuki…

Che ne dite, non capita a tutti quello che succede ad Ataru, cioè di essere conteso da due ragazze. Peccato che sfoghino la gelosia che provano l’una verso l’altra sul povero Ataru, il quale si trova così tra questo strano fuoco incrociato: da un lato Shinobu che lo prende a ceffoni, e dall’altra Lamù che lo colpisce con fulmini. Se poi a questo aggiungete che viene bersagliato dal fuoco di Ten, dai pugni dei suoi "amici" gelosi di Lamù, dalla sfortuna che gli invia Sakurambo, dagli abitanti della città che pretendono il risarcimento dei danni, dall’odio dei suoi genitori, e che lui vorrebbe essere da tutt’altra parte… capite bene in che razza di situazione allucinante si trovi il povero Ataru (e capite perché questo cartone meriti di essere seguito)!

Lamù è inoltre famoso per essere un anime in piena regola, ovvero oltre al lato comico, non è da sottovalutare nemmeno quello erotico. Infatti Lamù è sempre (s)vestita con il suo costume a due pezzi tigrato, e in alcune scene nemmeno intero. Questo fa della bellissima Lamù una delle "ragazze di carta" più desiderate (altro buon motivo per seguire la serie).

Compreso il soggetto, vediamo la sua storia. La serie, che porta come titolo originale Urusei Yatsura (complicato gioco di parole nipponico, il cui significato oscilla tra "La gente della stella di Uru" e "Quei maledetti rompiscatole", ma che generalmente viene tradotto in "I casinisti del pianeta Uru" o "I casinisti planetari"), nata come fumetto nel 1981, è di Rumiko Takahashi, autrice giapponese dallo stile inconfondibile. Il suo primo lavoro è stato Gente egoista (1979), pubblicato in Italia nel secondo volume della raccolta Rumic World. È una delle storie che hanno dato origine a Lamù, e infatti ogni tanto si può notare come qualche protagonista della prima si intrufoli nella seconda, in particolare i pesci alieni. Le opere della "principessa dei manga" più famose in Italia sono i fumetti diventati successivamente serie televisive, quali Cara dolce Kyoko, Lamù, Ranma ½ e Inu Yasha. Non vanno poi dimenticate le altre storie brevi, raccolte in Rumic Short e nei volumi 1 or W e P no Higeki, conosciuti anche come Rumic Theater. Merita una segnalazione ulteriore la serie One pound Gospel, e inoltre Il bosco della sirena, Il segno della sirena e La maschera della sirena, trilogia horror che ci mostra come Rumiko Takahashi si trovi a suo agio sia nell’ambiente comico, sia nel mondo del brivido. Il tutto è edito dalla Star Comics.

Se c’è una lamentela da fare, questa non dipende dall’opera della Takahashi ma dalla programmazione televisiva dell’anime in Italia. Nel nostro Paese il cartone è infatti stato trasmesso per la prima volta intorno alla metà degli anni ’80 (con una bellissima sigla, sapete chi la canta?), e poi più niente fino all’ottobre 2000, quando è stato riproposto da Italia 7 (sebbene non integralmente), per poi riprendere sulla stessa rete quest’anno. Perché tale ostracismo verso un anime che non ha nulla da invidiare ai suoi colleghi trasmessi con maggiore frequenza?


Riassumendo: Lamù la trovate in versione fumetto (Star Comics), cartone animato (se l’italica televisione si degna di trasmetterla) e video, sia come episodi singoli sia come lungometraggi (Yamato Video). E vale la pena di seguirla.


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03 aprile 2007

Le sigle dei cartoni animati - Ovvero: perché non ci liberiamo di Cristina D’Avena?

History repeating  
I mitici anni ’70. L’epoca d’oro delle sigle musicali dei cartoni animati per l’Italia comincia negli anni ’70, con l’invasione del nostro Paese da parte degli anime fantascientifici giapponesi. Prima di questi, infatti, le sigle si limitavano a un breve motivetto senza cantato, come quelle che introducevano i cartoon della Walt Disney o della Warner Bros. Gli elementi innovativi delle sigle degli anni ’70 sono la lunghezza (passata da poche decine di secondi a qualche minuto), la ricchezza della musica (mantenuta identica a quella originale o rifatta) e il testo firmato da grandi autori (ad esempio Vince Tempera, coautore di Capitan Harlock, Goldrake e tante altre). Queste portano anche ad una modifica culturale del concetto stesso: la sigla infatti non è più un momento in cui si cerca di tenere buono il pubblico con una musichetta mentre scorrono i noiosi titoli, ma diventa una canzone vera e propria degna di essere cantata per strada o con gli amici (chi non ha mai cantato almeno un pezzo di Ufo robot?) e persino di entrare in classifica.

I rampanti anni ’80. A cavallo tra i ’70 e gli ’80 entrano nella cultura animata italiana nuovi personaggi, come le "protoeroine" (ad esempio Candy Candy, lontana anni luce dalle moderne Sailor Moon), ma anche personaggi più comici e infantili (Doraemon) o seri e complessati (Remi). Per fortuna invece non cambia il modo di realizzare o adattare le sigle all’italiana: ancora grandi autori (lo stesso Vince Tempera è autore di Remi – Le sue avventure e di Anna dai capelli rossi), lunghezza e musica da classifica, sebbene in tono leggermente minore. Ma è verso la metà degli anni’80 che arriva una coppia destinata a rovinare per sempre la vita degli appassionati di sigle: Alessandra Valeri Manera – autrice – e Cristina D’Avena – cantante. Per qualche oscura ragione la Fininvest (e poi Mediaset) da quel momento in poi affida tutte le sigle (tranne alcune interpretate dal Piccolo Coro dell’Antoniano – ad esempio Piccolo principe) a queste due che ci devastano le orecchie, la prima scrivendo i testi e la seconda cantandoli con la stessa voce con cui nel 1968, all’età di tre anni, portò Il valzer del moscerino allo Zecchino d’oro. Non si spiega come questo sodalizio tra le due e le reti di Berlusconi possa continuare addirittura da una quindicina d’anni. Ma fin che la coppia si accanisce solo sulle sigle dei cartoni animati nuovi (considerando come "nuovo" tutto quello che si è visto in TV da I Puffi in poi) e infantili, la cosa è ancora accettabile. Il vero dramma comincia…

…Negli anni ’90, quando alla voce di Cristina D’Avena viene affidato praticamente tutto il palinsesto animato Mediaset, compresi i cartoni seri come ad esempio l’ultimo Batman – che restituisce al personaggio la tristezza e la cupezza delle prime serie a fumetti – rovinata però dalla voce della D’Avena. Sciagura delle sciagure è stata, verso la metà dei ’90, l’idea di rinnovare le sigle dei cartoni animati storici (forse ritenute obsolete) e di farle cantare alla D’Avena. È ad esempio drammatico il caso delle sigle di Lady Oscar e Candy Candy, ma anche la sigla di Lupin III è stata ignominiosamente sostituita da una nuova. Si salvano da questa carneficina solo i cartoni trasmessi dalla RAI e da LA7 (che però sono rari), dalle reti locali (che tuttavia risultano preistorici e in pessimo stato di conservazione) e quelli di MTV che vengono trasmessi con le sigle originali: finalmente qualcuno che dà ai cartoni la dignità di un film.

Ma chi le canta ‘ste sigle?
In genere le sigle vengono affidate dai proprietari dei diritti di un cartone animato ad una casa discografica, la quale raduna musicisti e cantanti, li etichetta con un nome stupido – ad esempio "I ragazzi di Remi" per Remi, "Gli amici di Lupin" per la nuova sigla di Lupin III, "I ragazzi dai capelli rossi" per Anna dai capelli rossi, i "Rocking Horse" per Candy Candy, o gli "Oliver Onions" per il Galaxy Express 999 ma anche per il telefilm Sandokan.
A volte invece una sigla viene affidata ad un singolo cantante che così lascia il suo nome nella storia; è il caso di Elisabetta Viviani con Heidi, di Katia Svizzero con L’Apemaia, ma anche di Michel Tadini, che cantava Goldrake nascosto sotto lo pseudonimo fantascientifico di "Actarus".
Quanto scritto sopra ovviamente vale tranne nel caso in cui la sigla venga affidata da Mediaset alla propria casa discografica, la quale sceglie, non serve nemmeno dirlo, Cristina D’Avena.
Meritano un plauso i gruppi come "Gli amici di Roland" e i "Cialtroni animati" che hanno fatto delle sigle dei cartoni il loro cavallo di battaglia, anche riarrangiandole in versioni più moderne e ritmiche, e che ci consentono di ascoltare dal vivo o da CD le sigle nella versione intera e non in quella tagliata trasmessa in televisione.
Due curiosità: Fabio Concato cantava nel coro di Ufo Robot, mentre è solo una leggenda metropolitana che vuole fosse stato Piero Pelù a incidere quella di Jeeg robot d’acciaio, leggenda nata forse solo dal fatto che questa è cantata con molto "eeentusiasmooo!"

Profumo di vinile e B-side
Parlando di vecchie sigle non possono non venire in mente i 45 giri che da bambini ascoltavamo con il mangiadischi (chi ne ha più uno funzionante in casa?!) L’emozione era data tanto dall’ascoltare le canzoni quanto dal tenere in mano e guardare i dischi in vinile, dotati di un profumo più affettivo che reale, e le loro copertine.
Vera chicca riservata solo ai collezionisti di microsolchi (ma già allora questo termine suonava un po’ obsoleto) erano i B-side, contenenti una canzone a tema, bella come il lato A, che però non veniva trasmessa nella serie. Vi sono ad esempio dischi così composti: Capitan Harlock – I corsari delle stelle, Goldrake – Vega, L’Apemaia – Flip, ma anche versioni strumentali abbinate a quelle cantate o accoppiate musicali più allucinanti e improponibili quali Il grande Mazinger – Io son contadinella (giuro!) Il piacere del B-side è totalmente scomparso con l’avvento delle compilation del tipo Fivelandia (dal 1983) o Cristina D’Avena e i tuoi amici in TV (ancora lei!) (dal 1986), e dei CD.
Meritano inoltre una citazione i 45 giri contenenti l’audio di una puntata di una serie con tanto di sigle, canzoni inedite e libretto (vi erano, ad esempio, quelli di Candy Candy).
Ora tali "reperti archeologici" sono purtroppo scomparsi dal mercato ed è possibile trovarli, ma solo se siete fortunati, presso i mercatini delle pulci, tra una bambola di Heidi e un Goldrake di latta.

Capisci d’internèt tu?
La grande rete ha reso possibile un sogno: avere a disposizione quasi tutte le sigle dei cartoni animati. Infatti ogni cartone, vecchio o nuovo, ha il suo sito gestito dai numerosi fans e da molti di questi è possibile scaricare le sigle, anche le più vecchie e le originali. Le si possono così confrontare con le versioni italiane o con quelle attuali, ad esempio per scoprire se nell’adattarle alla cultura del nostro Paese sia stata rifatta solo la parte cantata o anche la musica.
Considerando uno o più siti per cartone, l’elenco degli indirizzi in questione è infinito: quindi non ne suggerisco nessuno di specifico ma invito tutti a cercare quelli del cartone preferito, ovviamente dopo aver consultato la rubrica On the ueb.

Appello finale
Se proprio non riuscite a liberarci da Cristina D’Avena, perlomeno provate a tappare la bocca a quel tizio che parla sopra alle sigle di Italia 1!