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04 maggio 2020

Dopo 50 anni il "White album" non smette ancora di stupire


White Album
Il 9 novembre 2018 è uscita la versione "50° anniversario" di "The Beatles", meglio noto come "White Album", in diversi formati in base ai contenuti e ai supporti. La parte del leone la fa la "7 Disc Super Deluxe Edition", contenente due cd con il nuovo mix dei brani originali, un cd con gli Esher Demos e ben tre cd con le sessions dell'album: un totale di 107 tracce! Comprende inoltre un Blu-Ray e un libro.

L'operazione compiuta sui nastri originali da Giles Martin, figlio dello storico produttore dei Beatles George, è molto più della pulizia o della rimasterizzazione a cui erano stati sottoposti negli scorsi decenni. Giles ha preso i nastri originali, li ha digitalizzati ed è intervenuto su questi con l'intento di far sentire gli ascoltatori il più possibile vicini ai Beatles in sala d’incisione. Ascoltando il risultato si possono sentire differenze nella distribuzione degli strumenti nello spazio, la cui divisione nei due canali è stata resa meno marcata, alcuni sono stati messi in risalto e altri attenuati. Praticamente Giles Martin ha quasi rifatto da zero il lavoro di suo padre, e il risultato è apprezzabile anche dalle orecchie meno esperte.

06 aprile 2020

Il White Album dei Beatles compie 50 anni

White Album
Il 22 novembre 1968, esattamente 50 anni fa, i Beatles pubblicarono uno dei loro album più celebri, destinato a cambiare la storia della musica e quella del loro gruppo: "The Beatles" meglio noto come "White Album".

Nel maggio 1968 i Beatles si ritrovarono a casa di George Harrison a Esher, nel Surrey, per registrare una demo dei pezzi che avevano composto separatamente negli ultimi mesi. Il gruppo era ritornato dalla trasferta in India carico di esperienza di meditazione, e di canzoni che avevano creato nell'atmosfera e nel molto tempo libero lontano dallo stress. I brani erano ben trenta, per cui si fece subito strada l'idea di un doppio album, anche se il produttore George Martin era contrario. L'inizio ufficiale delle incisioni in studio fu il 30 maggio.

27 giugno 2019

La prima volta dei Beatles: "The Beatles" (White album), "Yellow Submarine" e "Abbey Road"

The Beatles (White album), Yellow Submarine, Abbey Road recensione
Se fossimo negli anni '60, e ci capitassero tra le mani gli album dei Beatles, come ci sembrerebbero? Abbiamo ascoltato per voi integralmente gli album dei Fab four come se fosse la prima volta, senza preconcetti. Queste le recensioni di "The Beatles" (White album), "Yellow Submarine" e "Abbey Road".

The Beatles (White album)
Mi riesce molto difficile recensire questo disco, semplicemente perché è bellissimo, e non si può aggiungere altro. È un doppio album, sul primo disco le canzoni più pop (Back in the U.S.S.R., Ob-La-Di Ob-La-Da, While My Guitar Gently Weeps), sul secondo quelle più rock e sperimentali (Helter Skelter, Revolution 1, Revolution 9). In quest'album le personalità dei 4 cominciano ad emergere, ma senza allontanarsi troppo. È quindi un album splendido, che unisce tutti i lati positivi. Per farvi capire cosa intendo, vi dico che le canzoni di secondo piano sono Dear Prudence, Happiness is a Warm Gun, Blackbird, Sexy Sadie. Bellissime e struggenti I'm so tired, I Will, Julia, Mother Nature's Son, Good Night. Avrebbero tutte meritato di uscire come singolo; c'era materiale a sufficienza per fare anche un terzo disco. Penso sia il migliore album dei Beatles. Vedi approfondimento.
Brano consigliato dall'album: Helter Skelter.