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27 marzo 2007

Amo





Amo il tuo cuore, le tue labbra, i tuoi occhi.
Amo il tuo modo di amarmi, di abbracciarmi, di volermi.
Amo il tuo essere vivace, allegra e incosciente, nel tuo eterno movimento.
Amo l'espressione sorridente ed ingenua che fai quando non capisci, e non capirai mai, che io ti amo.

21 marzo 2007

Ti odio



Ti odio perché mi hai lasciato, perché mi hai amato, perché mi hai detto non sarebbe mai finita.
Ti odio perché sei sempre bella, sorridente, solare e amabile, come piace a me.
Ti odio perché non mi vuoi parlare, non ne vuoi più sapere, mi escludi dalla tua vita e non mi consideri.
Per questo io ti odio.
E ti odierò finché ti amerò.

13 marzo 2007

If only I had known





If only I had known that it would have been our last evening,
I would surely have done something to stop it.

That night you didn't say "I love you", not even once,
And I, stupid as I am, did not guess anything.

You hugged me but your hug was colder and weaker than usual.
And I, idiot that I am, did not understand anything.

You kissed me, but only if I asked you and never with the passion of the other times.
And I, fool that I am, did not imagine anything.

If only I had known that that would have been our last appointment, I would not have let you go away. Nothing would have been important; not houses, neither relations nor friends to whom you had to go back. I would have held you back even forcefully, had it been necessary.

If only I had known that that would have been our last embrace, I would have locked my hands and stopped you from going away from me. I would have held you tight to my body for as long as possible, till we would have been overcome by fatigue.

If only I had known that that would have been our last kiss, with that alone I would have held you back. Forever.

If only I had understood that you wanted to leave me, I could have spoken to you while there was time. Made you understand how much I loved you, asked you if what I had done was not enough and explained how much I needed you.

But I did not understand. Till it was too late.

Now I have left only the memory of a failed evening, a hug too brief and a kiss that I will never be able to end.


Tradotta da Aness Sharon, Diploma in Italian, Ramjas College, Delhi University
Qui trovate la versione originale in Italiano: "Se solo avessi saputo"

07 marzo 2007

Libera il tuo corpo e la tua anima.





Voglio che tu smetta di trattenere i tuoi istinti.
Voglio che tu osi fare quello che hai sempre voluto nel profondo.
Finora hai frenato i tuoi desideri, ma adesso è il momento di liberarli.
Non esitare: liberati! Io ti farò libera.
Le energie che hai usato finora per nascondere le tue pulsioni, saranno una nuova fonte di potenza per la tua anima.
Sfutta questo tua magnifica fisicità, è il più perfetto mezzo che hai per raggiungere la gioia, la tua e la mia. Non frenare il tuo corpo, non trattenerlo. Liberalo!
Voglio sentirlo fremere sotto di me; voglio sentirlo vivere per me.
Io ti libererò, ti farò felice. Liberando i tuoi istinti ti darò nuova vita.
Non limitarti a sognare. Quello che sogni, fallo. Fallo! Liberati! Vola! Abbraccia l'estasi! Cedi alla lusinga calda e morbida della seduzione!
Questo è il luogo e il momento: mostrati! Proclamati! Magnificati! Io e te siamo qui per questo: per celebrare la tua magnificenza in fisico e anima di fronte al mondo intero.
Oggi sarà il tuo primo giorno da farfalla. Apri le ali! Apri le ali!
Apri il tuo corpo. Lo voglio sentire esplodere.
Fai quello che finora hai sempre solo desiderato: questa è la notte della tua vita. Non ti giudicherò: ogni cosa che verrà dal tuo istinto sarà nettare.
Nonostante le tue difese, sono riuscito a scorgere quello che hai nel profondo. Io lo bramo e voglio che tu lo liberi, lo mostri a me come tuo nuovo corpo.
Voglio vedere il tuo vero io; svelami tutte le tue intimità. Se saprai aprirti con sincerità, io accetterò il dono e ne sarò padrone.
La tua giovinezza di oggi non è replicabile, perciò non aspettare, non rinunciare, non esitare neanche un singolo momento della tua vita.
Se soddisfa i tuoi istinti, puoi anche farmi male, mordermi persino, ma qualsiasi cosa tu faccia non frenarti. Sarebbe il crimine più grave che tu possa compiere, a te e a me.
Le energie del tuo corpo vanno liberate. Devono produrre felicità, soddisfazione, estasi e amore.
Se mi donerai i tuoi instinti, io contraccambierò il prezioso omaggio regalandoti la felicità dei sensi.
Prendi il tuo desiderio a piene mani. Cospargimi dei tuoi istinti più intimi.
Mostrami i frutti del nostro amore su di te.

27 febbraio 2007

Ultime parole






Tu volevi un uomo che portasse sempre novità nella tua vita.
Che ti facesse divertire, che ti stupisse e ti rendesse felice, ogni giorno.

Ma devi sapere una cosa: io non sono così e non lo sarò mai.
Io mi comporto come voglio, come mi piace e mi va bene.

E questa non è una poesia d'amore.

21 febbraio 2007

Estasi in primavera





La prima volta che lei ti dice "Ti amo"
e siete di giorno su di un prato.
Il primo istante in cui la baci
e tutto quel che vedi è il cielo,
e ogni cosa attorno a te è azzurra.

Ti sembra di baciare il cielo
e di fare l'amore con l'erba, la terra, il sole.

Ti senti l'onnipotente e l'eterno.

15 febbraio 2007

Non ho potuto scegliere chi amare





Pensavo che la cosa più triste
fosse svegliarsi al mattino,
e sapere di non essere amato.

Ma più doloroso ancora
è sentire di non essere voluto
da una persona in tutto e per tutto amabile.

08 febbraio 2007

Mi hai lasciato





Mi hai lasciato senza dare spiegazioni.
E io sfiderei qualsiasi ostacolo,
qualunque cosa pur di averti ancora con me.

E tu, cosa mi poni di fronte?
L’unico cavaliere che non riesco a combattere.
Il solo che non posso attaccare, ferire, distruggere:
Te stessa.


Leggi anche:

31 gennaio 2007

Il cielo e tu





Il cielo sopra di noi era di un colore strano
Aveva un azzurro diverso dal solito,
Che le nuvole erranti rendevano unico
Tu avevi una luce dolce e nuova negli occhi
E le labbra morbide come solo quel giorno
Il corpo disteso e la testa reclinata
Cedevi completamente all’amore
Rinunciando ad innalzare le tue usuali difese
Ti amai come fosse il nostro primo e ultimo incontro
Unico protagonista l’amore,
unico scenario l’erba,
unico complice il cielo.

23 gennaio 2007

La tristezza più grande





La tristezza più grande non è sapere che non mi ami
ma vedere che è un altro a renderti felice.

Io non ti ho mai fatta così contenta,
non sono mai stato come lui.

Ed è per questo che lo hai scelto.

Certo, detto così è facile e logico.

Ma è necessario che io provi tutta questa tristezza,
solo per averti voluta amare?

18 gennaio 2007

Chi è cattivo e chi no





Mi muovo di notte seguendo percorsi invisibili
Tu mi credi lontano, ma sono solo ad una spanna da te
La mia casa è nel buio, ci sono abituato
Non ci crederesti, ma da qui scruto la vita che scorre
Non intera né tutte, non serve
Quanto basta per capire chi è cattivo e chi no

Le peggiori specie sono diventate i miei amici
Non è così difficile come può sembrare
Anche l’ambiente non è un granché, ma non ci faccio caso
È il posto ideale per uno come me
Così dal mio scranno storto vi osservo e vi studio
Quanto basta per capire chi è buono. E chi no.

10 gennaio 2007

La linea nera


 

C’è una linea nera tra me e te
che si allunga e si stringe
come lo spazio che poni tra di noi.

Tu lo sai e te ne approfitti
nascondendoti al suo interno
e scegliendo solo il profilo che vuoi mostrare.

A volte te ne burli
e balli pazza sulla linea
come sulla coda di una cometa ubriaca.

Precisa e affilata come una lama
ci divide e ci distanzia
proprio quando credo di poterti sfiorare con una mano.

Ma tu domini la linea
e la avvolgi in spire strette attorno al tuo corpo
per difenderti e nasconderti anche dai miei sguardi.

C’è una linea nera tra te e me
che solo tu puoi sciogliere.
Cerca di capire se mi ami o no.

 

Leggi anche:
Se solo avessi saputo
Mi hai lasciato

03 gennaio 2007

Oppio e miele





Lei si adagia davanti a me, nuda, come un frutto che chieda di essere colto. Ed è lo spettacolo più bello del mondo.
Io la guardo, trattenendo a fatica l’istinto per prolungare l’estasi.
Allora mi sorride, come a chiedermi perché indugio, e inizia lei. È stupenda.
Per un attimo si ferma, tentenna, e la sua mano di bambina trema.
Poi ricomincia ad accarezzarmi, estasiante come l’oppio, dolce come il miele.
E io vorrei che questo istante durasse in eterno.

27 dicembre 2006

Notte di rabbia





Notte di rabbia tra di noi
non sono come tu mi vuoi.
Entri nella mia vita e non chiedi permesso
"Mi ami o no?" per te è lo stesso.
Quel che provo non è indifferenza
ma piuttosto la conseguenza
di un rapporto senza amore
come una puttana a ore.

Notte di rabbia tra di noi
"Questi son problemi tuoi".
Ma allora dimmi che cos’è
quello che tu vuoi da me.
"Dammi solo l’ultima,
che poi me ne vado da qua."

Notte di rabbia tra di noi
ma sorge il sole su di noi.
I nostri volti gli nascondiamo
e le nostre miserie via portiamo.
La nostra storia finisce a botte
e ricomincia la prossima notte.

21 dicembre 2006

Mi spacchi il cuore





Se tu non mi saluti più, io mi sento morire dentro
e il gelo del tuo sguardo, mi avvolge come il vento.
"Possiamo rimanere amici", ma non dire stronzate
ma quali amici si amano e si odiano così.

Sì, tu non mi saluti più, e io avendoti davanti così dura
non riesco più a parlarti, di te io ho paura.
Ho paura a dirti qualsiasi cosa, perché tu non sei più tu
e io come faccio ad amarti, ad amarti così.

Ora che non mi vuoi più, tu conferma del mio dolore
mi guardi senza sorrider e senza fare rumore.
Dov’è finito dimmi tu, quel che c’era tra di noi
come può esser scomparso, esser morto così.

12 dicembre 2006

Da caldo a freddo




Lei mi invita a passare dall’altra parte. “Sei pronto?” mi domanda. “Sono pronto” le rispondo.
Quel giorno ci rincontreremo e rideremo assieme. Mi ha promesso che mi avrebbe aspettato.
Attraversiamo il deserto. Sei tu la mia guida?
La ragazza vestita di bianco tesse la sua danza, mentre lo sciamano incanta il futuro.
Il sole incredulo ci brucia. I miei occhi non vedono e la mente vacilla. Sono un tutt’uno con l’aria calda.
L’uomo di creta si allontana facendo cenno di seguirlo.
Ti aspetterò. Ma domani non sarai lì per me. Ti amerò. Ma domani tu non mi vedrai nemmeno.
Amami: siamo fatti della stessa materia.
Il poeta ha dunque perso la sua musa?
L’universo è nella testa.
Mi amerai ancora?
Forse c’è stato un tempo in cui ero buono. Forse c’è stato un tempo in cui ero perfetto. Amami per com’ero.
La mano si appoggia, ma la superficie è fredda. Strappando fiori dalla mia tomba.
La stella è nei tuoi occhi.
Il serpente sibila davanti ai nostri volti, ma non ci perdona.
Pretendendo lacrime da una stella.
La lucertola mi parla. Mi parla di felicità, ma ha gli occhi vuoti.
Il freddo mi dipinge.
Le cose che mi sfuggono, e quelle che non capirò mai.
Signora della sera, dove vai? Signora della sera, ci sarà un posto per me al tuo fianco?

06 dicembre 2006

Libero





Solo in quel momento mi sono reso conto che non amavo te,
ma l’immagine che di te mi ero costruito in questo tempo.
Bella, ideale, splendida, lontana.

E quando l’ho capito mi sono sentito sollevato,
e ho compreso che non vale la pena perdere il tempo con te.

Ero venuto per far colpo su di te.
Me ne sono andato mandandoti a cagare senza aprire bocca.

Ho finalmente liberato me stesso da te.

29 novembre 2006

Certi giorni io





Certi giorni io mi fermo
ed allora penso
che forse tutto questo non ha senso.
Come quando fuori piove
la mia anima si muove
e la vita mi sottopone ad altre nuove prove.
Certi giorni la mia vita
mi sfugge tra le dita
e mi rendo conto di non averla mai capita.

Certi giorni il mio cuore
è pieno di dolore
e mi fa soffrire giorno e notte, ore e ore.
Come in cerca di un futuro
mi ritrovo avanti a un muro
e io ci sbatto contro sempre a muso duro.
Certi giorni la mia storia
mi porta ad una svolta
ma io non me ne accorgo nemmeno questa volta.

Certi giorni ne ho abbastanza
perché non c’è speranza
e mi ritrovo qui rinchiuso in una stanza.
Come quando la sfiducia
il mio petto strappa e brucia
e non vi è né donna né amico che ricucia.
Certi giorni l’oblio
mi sembra l’unico dio
e in quel nulla voglio finire anch’io.

Certi giorni è la mia rabbia
l’unica forza che io abbia,
e la mia vita sfugge
come tra le dita sabbia!

21 novembre 2006

Ex





Perché non mi guardi più?
Una volta tu mi amavi.
Da luce a buio in un momento
Tu mi hai scaraventato.
E poi in fondo lui chi è?
Non ti vuole amar per niente.
Forse ingenua o forse no
Ma così tu mi hai lasciato.

Io ti chiedo come stai,
Mi rispondi "Son felice."
Dico "Anch’io." mentendo male,
Ma ti spaccherei i denti.
Va bene mi hai lasciato tu,
Ma non prendermi in giro.
Son distrutto dal dolore,
non puoi dir che sei felice.

Forse un giorno capirai
In che abisso mi hai lasciato,
Quanto stronza tu sei stata
E dov’è che hai sbagliato.
Forse un giorno tornerai
Col rimorso dentro al cuore,
Avrai capito cos’è l’amore
Ma ti spaccherò i denti.

14 novembre 2006

Se solo avessi saputo





Se solo avessi saputo che quella sarebbe stata la nostra ultima sera,
avrei sicuramente fatto qualcosa per impedirlo.

Quella notte non mi hai detto "ti amo" nemmeno una volta.
E io stupido non ho intuito nulla.

Mi abbracciavi, ma la tua stretta era più fredda e debole del solito.
E io idiota non ho capito niente.

Mi baciavi, ma solo se te lo chiedevo, e mai con la passione delle altre volte.
E io deficiente non ho immaginato nulla.

Se solo avessi saputo che quello sarebbe stato il nostro ultimo appuntamento, non ti avrei più lasciata andare via. Non avrebbero avuto importanza case, parenti e amiche da cui tornare. Ti avrei trattenuta anche con la forza, se fosse stato necessario.

Se solo avessi saputo che quello sarebbe stato il nostro ultimo abbraccio, avrei serrato le mani e ti avrei impedito di allontanarti da me. Ti avrei tenuta stretta al mio corpo il più a lungo possibile, finché non saremmo stati sopraffatti dalla stanchezza.

Se solo avessi saputo che quello sarebbe stato il nostro ultimo bacio, anche solo con quello ti avrei trattenuta. Per sempre.

Se solo avessi capito che mi volevi lasciare, avrei potuto parlarti per tempo. Farti capire quanto ti amavo, se quello che avevo fatto fino ad allora non era bastato, e spiegarti quanto avevo bisogno di te.

Ma non l’ho capito. Finché non è stato troppo tardi.

Ora mi rimane soltanto il ricordo di una serata non riuscita, di un abbraccio troppo corto, e di un bacio che non terminerò mai.



Qui trovate la versione in Inglese: "If only I had known"  
Potete leggere altre mie poesie a questo percorso.

Leggi anche:
La linea nera
Mi hai lasciato