11 marzo 2024

Blonde: "Marilyn Monroe esiste soltanto sullo schermo"

Un capolavoro di regia, interpretazione e musiche, per raccontare una vita tristemente straordinaria.

Blonde

"Blonde" è un film dal 2022 basato sull'omonimo romanzo di Joyce Carol Oates, ispirato alla vita di Marilyn Monroe.

La vicenda inizia con la giovanissima Norma Jeane che vive con la madre Gladys; la donna è instabile mentalmente, oltre che violenta con la bambina. Nel 1933 questa le viene tolta e affidata ad un orfanotrofio, mentre Gladys viene ricoverata in un ospedale psichiatrico. Dieci anni dopo Norma Jeane è una modella che posa come pin-up con il nome d'arte di Marilyn Monroe, e desidera fare l'attrice. Purtroppo al suo esordio la ragazza viene violentata da un produttore per avere la sua prima parte. Hollywood si rivela fin da subito un luogo maschilista in cui le donne sono considerate solo come oggetti sessuali, ma Marilyn si fa coraggio e prosegue nel suo progetto. La protagonista inizia a farsi conoscere attraverso piccole parti, e gira un film dopo l'altro. A Hollywood la ragazza incontra Charles "Cass" Chaplin Jr. ed Edward "Eddy" Robinson Jr. con i quali inizia una relazione poliamorosa.

Nel 1953 Marilyn ottiene il suo primo ruolo da protagonista con la pellicola "Niagara". Rimasta incinta, la ragazza decide di abortire, onde evitare che i problemi mentali di famiglia possano portarla a comportarsi come sua madre. Successivamente incontra il giocatore di baseball Joe DiMaggio, ritiratosi dalle competizioni sportive, con il quale instaura una relazione. Joe le promette di portarla via da Hollywood, e la protagonista accetta di sposarlo. Marilyn inizia a ricevere lettere di un uomo che dice di essere suo padre, e che a breve si presenterà a lei di persona. Anche se la donna ha iniziato una nuova vita a New York, i tentacoli di Hollywood la raggiungono tramite Cass e Eddy, che ricattano Joe facendosi dare dei soldi per non rendere pubbliche delle foto di nudo per cui Norma Jeane aveva posato a inizio carriera. Quando la protagonista si esibisce per i fotografi nella famosa scena con l'abito bianco sopra lo sbuffo di vapore, Joe DiMaggio va su tutte le furie e picchia la donna; il loro divorzio seguirà poco dopo.

Nel 1955, Norma Jeane decide di lasciare il cinema e fa un provino teatrale per una commedia a Broadway, scritta dal drammaturgo Arthur Miller. Attrice e autore fanno conoscenza e lui, dopo un giudizio superficiale negativo, rimane invece impressionato dall'intelligenza di lei. I due si innamorano, si sposano e si trasferiscono lontano dalla città. Marilyn rimane incinta, ma una caduta le provoca un nuovo aborto. La donna riprende a girare film, ma tutte le sofferenze che ha accumulato si trasformano in stress e disagio, ai quali lei reagisce prendendo grandi quantità di medicinali e droghe, che purtroppo non la aiutano veramente. La protagonista intraprende una relazione sessuale con il presidente Kennedy, e purtroppo è costretta forzatamente a subire l'ennesimo aborto.

Nel 1962 Marilyn riceve una telefonata da Eddy, che le comunica che Cass è morto di alcolismo, e ha voluto lasciare una cosa per lei. Quando la donna riceve il pacco, vi trova dentro un pupazzo che le ricorda la sua infanzia, ma soprattutto una lettera in cui Cass confessa che era lui a scrivere le lettere in cui si spacciava per suo padre. Distrutta dalla scoperta, Norma Jeane prende una dose eccessiva di barbiturici e si lascia morire.

Analisi

Per affrontare questo film bisogna partire da un dato di base: non è tratto da una biografia ma da un romanzo, "Blonde" di Joyce Carol Oates. Quella che vediamo sullo schermo pertanto non è la vita di Norma Jeane, ma una finzione ispirata alla sua vita, con solo qualche elemento in comune; la pellicola è praticamente una fan fiction. Premesso questo, il film è un capolavoro sotto tutti i punti di vista. La regia di Andrew Dominik è stupenda, e riesce a legare assieme in maniera fluida sequenze ambientate in diversi tempi e luoghi, senza lasciare che lo spettatore si stacchi dalla pellicola nemmeno per un istante. Le riprese fanno ricorso a inquadrature e tecniche insolite e innovative, che stupiscono per la loro fantasiosità ma al tempo stesso fanno sentire lo spettatore dentro al film e dentro al dramma.

La trama - come detto - è in gran parte fantasia, e questo consente alla sceneggiatura, curata dallo stesso Dominik, di essere al servizio delle riprese (e viceversa) confezionando un prodotto unico. Le musiche - curate nientemeno che da Nick Cave e Warren Ellis - accompagnano magistralmente le scene senza coprirle, discrete ma fondamentali, sottolineando la vita privata di Norma Jeane e separandola da quella di Marilyn. Affronteremo meglio la colonna sonora, come di consueto, nella seconda parte dell'articolo. Concludo i miei elogi lasciando per ultima, ma non per importanza, l'interprete di Marilyn: Ana de Armas. La giovane e bellissima attrice, più bella della stessa Monroe, dimostra in questo film un'incredibile capacità recitativa e di immedesimazione, un talento per l'interpretazione drammatica che le consente di trasformarsi in personaggi difficili da reggere per chiunque, anche molto distanti da lei.

Se devo fare una critica al film, questo soffre di un grave problema etico. Se nella finzione denuncia la sessualizzazione e lo sfruttamento delle donne da parte di un certo tipo di cinema, nella sua realizzazione "Blonde" commette la stessa infamia, costringendo Ana de Armas a stare nuda per la quasi totalità delle riprese. E tenete conto che queste si sono protratte dall'agosto 2019 al luglio 2021, pur con varie pause dovute alla pandemia di COVID-19.

Distribuzione

La pellicola è stata presentata in concorso alla 79ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove ha ricevuto una standing ovation di 14 minuti. Successivamente ha avuto una distribuzione limitata nelle sale cinematografiche, per poi approdare sulla piattaforma Netflix.

Colonna sonora

La soundtrack di "Blonde" è ovviamente composta in gran parte dalle canzoni cantate da Marilyn Monroe nei suoi film e da altre dell'epoca. Va tuttavia specificato che la voce udibile nei rifacimenti di quelle scene non è di Ana de Armas, bensì della cantante Vanessa Lemonides. Brani come "Bye Bye Baby", "Diamonds Are a Girl's Best Friend" e "I Wanna Be Loved by You" - pietre miliari nella carriera di Marilyn - sono ovviamente presenti nel film. Le musiche scritte appositamente per la pellicola sono state magistralmente composte da Nick Cave e Warren Ellis. Solo queste ultime sono state raccolte nell'album "Blonde (Soundtrack from the Netflix Film)", con la seguente scaletta:

01. "Pearly"
02. "Shard"
03. "Fire In The Hills"
04. "Gemini"
05. "Abortion"
06. "Glass Sliver"
07. "Gemini Acoustic"
08. "Goddess Of Love On A Subway Grating"
09. "Strawberry"
10. "Bright Horses" (Instrumental)
11. "Peroxide"
12. "I Love Love Love You All"
13. "Wig"
14. "Nembutal"
15. "A World Of Light"

Non sono state comprese nella raccolta molte canzoni udibili nella pellicola, tra cui quelle dai film "Orchidea bionda", "Niagara", "Gli uomini preferiscono le bionde" e "A qualcuno piace caldo", interpretati da Marilyn Monroe. I brani "Ev-ry Baby Needs a Da-Da-Daddy", "Kiss", "Bye Bye Baby", "Diamonds Are a Girl's Best Friend", "I Wanna Be Loved by You" e "Runnin' Wild" sono cantati da Marilyn Monroe. I pezzi "Rose and Patrick" e "Strangled" sono strumentali composti da Sol Kaplan, mentre "La Cumparsita" è un tradizionale composto da Gerardo Matos Rodriguez. Anche i singoli di Nick Cave "Warm and Tender" (di Fiora Cutler, Tim Davies e Eldad Guetta) e "Bright Horses" (di Nick Cave and the Bad Seeds) sono compresi nel film.

Articolo originale pubblicato il 18/03/2023 su Onda Musicale.

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