Il regista Werner Herzog ci ha abituati a pellicole molto eterogenee che ogni volta sono in grado di stupirci. Non sfugge a questa regola L'ignoto spazio profondo (The Wild Blue Yonder) del 2005, strano film di finzione realizzato come un documentario, assemblato a partire da materiale d’archivio vero ma completamente decontestualizzato.
L'idea della pellicola si deve alla visione di Herzog di documentazione video fatta da altre persone: filmati ripresi all'interno dello Space Shuttle STS-34 durante la missione per lanciare la sonda Galileo nel 1989, e immagini girate nell'oceano sotto i ghiacci dell'Antartide dal chitarrista e compositore Henry Kaiser nel 2001. Trovando poetico questo materiale il regista tedesco decise di assemblarlo in un film di montaggio, tenuto assieme da alcune riprese da lui realizzate per l'occasione.
L'idea della pellicola si deve alla visione di Herzog di documentazione video fatta da altre persone: filmati ripresi all'interno dello Space Shuttle STS-34 durante la missione per lanciare la sonda Galileo nel 1989, e immagini girate nell'oceano sotto i ghiacci dell'Antartide dal chitarrista e compositore Henry Kaiser nel 2001. Trovando poetico questo materiale il regista tedesco decise di assemblarlo in un film di montaggio, tenuto assieme da alcune riprese da lui realizzate per l'occasione.

