23 febbraio 2026

Mercoledì - seconda stagione: "È come tornare sulla scena del crimine"

Il popolare personaggio della famiglia Addams è tornato nella serie Netflix, con alti e bassi.

Jenna Ortega in Mercoledì - seconda stagione

Il successo della serie Mercoledì del 2022 ha spinto la produzione a mettere subito in cantiere una seconda stagione, che è arrivata su Netflix solo nel 2025. La trama è più lunga e complessa rispetto alla precedente, pertanto ci limiteremo a un breve riassunto.

Mercoledì torna alla Nevermore Academy e anche Pugsley inizia a frequentare il primo anno. La ragazza si trova a fare i conti con un suo stalker invisibile, la morte dell’ex sceriffo Galpin, un gruppo di corvi assassini, la perdita dei suoi poteri psichici, i nuovi professori e l'attuale preside, uno zombie risvegliato da Pugsley, una visione ricorrente che le mostra la morte di Enid, il ritorno di Tyler Galpin, Laurel Gates e Larissa Weems.

16 febbraio 2026

Babfilm: siamo tutti solo dei fagioli

Una pellicola che, dietro la buffa metafora dei fagioli, ci mostra la nostra società.

Scenes with Beans

“Babfilm” è una pellicola di animazione ungherese del 1975 del regista Ottó Foky. Il film è realizzato in stop motion con animazione a passo uno, e i suoi protagonisti sono dei fagioli.

Una curiosa astronave che viaggia in un universo fatto di cibo giunge in vista di un pianeta biscotto con una luna cornetto. Il mezzo si ferma ad osservare la vita sul pianeta, abitato da fagioli che hanno creato una civiltà specchio di quella umana. Assistiamo così a scene di vita cittadina, di campagna, un sermone in una chiesa, una partita di calcio, una gita al lago, operai in una fabbrica e altro ancora. Non tutto andrà a finire bene.

09 febbraio 2026

Into the Abyss: il pensiero di Werner Herzog sulla pena di morte

Un documentario atipico, nella pur già eterogenea filmografia del regista tedesco.

Into the Abyss

A tale of death. A tale of life. Questo è il sottotitolo che Werner Herzog ha voluto assegnare al suo film Into the Abyss incentrato sulla pena di morte. Un documentario atipico, nella pur già eterogenea filmografia del regista tedesco.

Texas, 2010. Werner Herzog si reca in un carcere di massima sicurezza per intervistare due ragazzi, Michael Perry e Jason Burkett, condannati per aver commesso un triplice omicidio a Conroe, negli Stati Uniti, nel 2001. Il documentario prosegue intervistando altre persone coinvolte nella vicenda a diverso titolo, come parenti e conoscenti dei carnefici e delle vittime, un agente di polizia che ha lavorato al caso, il cappellano del carcere e un ex operatore nella camera della morte. Il risultato è una fotografia cruda della pena capitale, e della società che la produce. Il giudizio negativo di Herzog sulla pena di morte è comprensibile dallo spettatore, sebbene non espresso direttamente.

02 febbraio 2026

I primi quattro minuti di “Un uomo da marciapiede” sono un capolavoro

L'inizio di Midnight Cowboy è già un compendio di come un film debba essere.

Midnight Cowboy

Nella sua lunga carriera John Schlesinger ha firmato molte pellicole importanti, come Via dalla pazza folla e Il maratoneta, ma con l’incipit di Un uomo da marciapiede (1969) egli ha realizzato il suo capolavoro. In quei quattro brevi minuti il regista ha dichiarato tutto quello che aveva da dire sul protagonista, sulla trama, sugli Stati Uniti, sul cinema e sulla principale industria di Hollywood.

La prima inquadratura è già un manifesto: bianco, solo bianco, non c'è altro a parte l'audio di un film western che fa sfumando. Quando l'inquadratura si allarga, cominciamo a vedere di più. Rapporto 16:9, campo largo, una cittadina nel deserto, l’insegna Big Tex Drive In (elementi che gridano “America” in maniera fortissima) e lo schermo vuoto di un drive-in abbandonato. Quale pellicola inizia con la sua antitesi? Ci troviamo di fronte a un meta-film, che ci mostra fin da subito il pensiero del regista: il cinema dei tempi d’oro, di Hollywood, dei drive-in, del Western e del deserto è morto. Non è questo film a ucciderlo: Schlesinger prende solo atto che la morte è già avvenuta.